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Scienze sociali e Storia, Storia

Il Risorgimento dei cospiratori

Come venivano considerati quelli che oggi chiamiamo patrioti da coloro che detenevano il potere (austriaci, papa e Borboni)? Erano ritenuti dei terroristi, secondo Giancarlo De Cataldo, magistrato e autore del romanzo risorgimentale “I traditori. Il più pericoloso di tutti? Giuseppe Mazzini.

Lo scrittore spiega l’importanza del romanzo storico in Italia, capace di documentare con grande diligenza e attenzione le vicende del nostro paese. La sua funzione è stata sempre molto importante, visto che storico è anche il romanzo fondante la letteratura italiana, “I promessi sposi”.

Storia, Risorgimento, Unità d’Italia, Romanzo, Letteratura, Giuseppe Mazzini.

Chi è Giancarlo De Cataldo

Nato a Taranto, vive a Roma dal 1973 ed è Giudice della Corte d’Assise. Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, è autore di numerosi libri, prevalentemente tra il giallo e il noir; ha collaborato e collabora con testate giornalistiche nazionali. È diventato noto al grande pubblico con Romanzo Criminale (Einaudi 2002), di cui ha seguito direttamente la sceneggiatura per l’adattamento cinematografico (l’omonimo film del 2005, diretto da Michele Placido, ha vinto numerosi premi ed ha avuto successo anche la serie televisiva di Stefano Sollima). Insieme al regista Mario Martone ha curato la sceneggiatura del film Noi credevamo (2010) ed ha collaborato anche a quella de Il padre e lo straniero (2011), tratto dal suo omonimo romanzo (Manifestolibri 1997, E/O 2004, Einaudi 2010). “Dal lato oscuro del Risorgimento, un racconto sul nostro presente” è un modo possibile di sintetizzare il suo ultimo romanzo I traditori (Einaudi 2010).

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Giancarlo De Cataldo

Scrittore e Giudice di Corte d'Assise a Roma
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