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Scienze sociali e Storia, Scienze politiche

Le rivolte del nord-Africa: un cambiamento epocale

L’errore più grande? Utilizzare una sola categoria per riferirsi a fenomeni diversi: i tumulti in Egitto, le rivolte in Tunisia, le proteste in Algeria e la ribellione in Libia devono essere analizzati tenendo conto dei differenti contesti. Lo spiega Pasquale Ferrara, capo dell’Unità di Analisi e Programmazione del ministero degli Esteri. Ad esempio, il problema peculiare del territorio libico è quello etnico-tribale o storico-culturale: le tre diverse entità etniche non sono mai riuscite a portare a termine il processo di unificazione.
Quello che sta avvenendo nel bacino meridionale del Mediterraneo è un cambiamento epocale perché non muteranno solo gli equilibri regionali in Africa, ma l’intero sistema di relazioni internazionali.
Sarà necessario un ripensamento radicale delle politiche adottate dal mondo euro-atlantico nel confronti dell’Africa del nord, per troppo tempo esclusa dalla scena politica internazionale.

immigrazione, politica, internazionale, islam, rivolta, Mediterraneo, nord-Africa.

Chi è Pasquale Ferrara

Pasquale Ferrara (1958) è Capo dell’Unità di Analisi e Programmazione del Ministero degli Esteri dal febbraio del 2009. Si è laureato nel 1981 in Scienze Politiche - indirizzo politico-internazionale - presso l’Università di Napoli. Ha poi frequentato il Corso di specializzazione post-Laurea presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale a Napoli e successivamente la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Nel 1984 è entrato nella carriera diplomatica, ed ha prestato servizio tra l’altro presso il Gabinetto del Ministro, e successivamente (1987- 88) presso l’Ufficio del Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica. Ha svolto diversi incarichi all’estero, ed in particolare a Santiago del Cile (1989 al 1992), Atene (come Console, 1992-1996), Bruxelles (alla Rappresentanza d’Italia presso l’Unione Europea, 1999-2002) e infine a Washington (2002-2006). E’ stato dal 2006 al gennaio 2009 capo del servizio stampa e portavoce del Ministro. Da molti anni affianca il servizio diplomatico con una attività accademica e di ricerca sulla teoria delle relazioni internazionali. In particolare, ha collaborato (1981-1984) con la Cattedra di Storia delle Dottrine Politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università “Federico II” di Napoli, è stato (1989-1992) visiting professor presso la facoltà latinoamericana di Scienze Sociali a Santiago del Cile (ricerche sul pensiero politico latinoamericano) e ha tenuto nel 2005 un corso sulla “filosofia politica dell'Unione Europea” presso l'Università di Georgetown, a Washington. E’ attualmente docente di “Teoria politica della comunità internazionale” presso l’Istituto Universitario “Sophia” e di “Diplomazia di crisi” presso la School of Government della LUISS. Ha pubblicato numerosi articoli ed interventi su riviste specializzate, ed è tra l’altro autore dei seguenti volumi: La Pace Transnazionale, Città Nuova, Roma, 1989; Non di solo Euro. La filosofia politica dell'Unione Europea, Città Nuova, Roma 2002; Lo stato preventivo. Democrazia securitaria e sicurezza democratica, Soveria Mannelli, 2010.

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Capo dell'Unità di Analisi e Programmazione del Ministero degli Affari Esteri
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