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Scienze sociali e Storia, Scienze politiche, Storia

Sistema elettorale e concetto di rappresentanza

Se per la maggioranza degli italiani le elezioni politiche erano una novità nel 1861, oggi uomini e donne votano al compimento dei 18 anni. Quali sono state le riforme più importanti del sistema elettorale italiano, dall’Unità del paese ad oggi?
Le ricostruisce per noi lo storico Raffaele Romanelli, che indaga sull’effettiva rappresentanza degli eletti, ovvero sul loro essere davvero rappresentativi dell’elettorato. E rivela: storicamente questa esigenza è stata interpretata in modo molto diverso.

Italia, unità d’Italia, storia, elezioni, rappresentanza parlamentare.

Chi è Raffaele Romanelli

Nato a Firenze nel 1942, ha tre figli. Laureato in Scienze Politiche presso l'Università di Roma (1966), è stato borsista presso l' "Istituto per gli studi storici" ("B.Croce") di Napoli,borsista M.P.I., e Associate member del St.Antony's College, Oxford. Ha poi insegnato Storia del Risorgimento e Storia Contemporanea come assistente o professore presso le Università di Roma (1966-74), Trento (1970-'71), Macerata (1971-‘74), e Pisa (1974-‘93). Negli anni 1993-2002 ha insegnato "Political History of the XIX-XX centuries, in particular Institutional History"presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha diretto il Dipartimento di Storia e Civiltà (1999-2002). Dal 1994 è professore prima straordinario e poi ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Messina e dal novembre 2002 presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università di Roma La Sapienza. Nel 1996 è stato Sir Isaiah Berlin Visiting Scholar presso l'Università di Oxford. Dal 2003 è membro del collegio dei docenti del Dottorato in Storia e società dell'età moderna e contemporanea presso l'Università di Napoli “Federico II” aderente all' "Istituto Italiano di Scienze Umane" .
E' stato per più di vent'anni nella redazione di "Quaderni storici". Siede nel comitato editoriale di "Journal of Modern Italian Studies". E' socio fondatore della Società di storia delle istituzioni dell'età moderna e contemporanea (SISSCO [http://www.sissco.it]) della quale è stato presidente dal 1999 al 2003.
Si interessa di storia sociale e politica delle istituzioni e di storia sociale delle élites. Sul primo versante, ha studiato in particolare temi riguardanti la formazione dello stato italiano e la storia dei sistemi elettorali; sul secondo, la storia dei patrimoni, della trasmissione ereditaria e dei rapporti familiari.

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