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Arte, Lingua e Letteratura, Letteratura

Anatomia depicta

Un codice essenziale per la storia della medicina realizzato tra il 1565 e il 1589 da Filippo Cavriani, medico di corte di Caterina de’ Medici a Parigi. La scelta di riprodurre in facsimile questo prezioso manoscritto è stata dettata dalla volontà di restituire la bellezza che esso presenta nella sua veste originale, tanto nella scrittura in corsiva cancelleresca, quanto nel sorprendente realismo dell’apparato illustrativo. Un volume di commentario, curato da Carlo Ossola, accompagna l'opera.

arte, letteratura, medicina, anatomia, Treccani.

Chi è Carlo Ossola

Critico letterario italiano (nato a Torino nel 1946); professore di Letteratura italiana nelle università di Ginevra (1976-82), di Padova (1982-88) e di Torino (1988-1999). Dal 2000 è professore al Collège de France, Parigi, cattedra di Letterature moderne dell’Europa neolatina. Codirettore delle riviste Lettere Italiane e Rivista di Storia e Letteratura Religiosa; socio dell’Accademia dei Lincei dal 1995; membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.
Dal 2007 Carlo Ossola è direttore dell’Istituto di studi italiani dell’USI, dove insegna Letteratura del Rinascimento e Barocco e coordina il dottorato. Autore di saggi in cui all’acume del filologo si uniscono le competenze del comparatista e dello storico delle idee, si è occupato in particolare della cultura rinascimentale e della civiltà delle corti in Europa: Autunno del Rinascimento: “Idea del tempio dell’arte” nell’ultimo Cinquecento, 1971; Dal “Cortegiano” all’“Uomo di mondo”: storia di un libro e di un modello sociale, 1987, ampliato nell’edizione francese: Miroirs sans visage. Du courtisan à l’homme de la rue, 1997. Alla topica dei testi e delle idee, ai confini dello spazio letterario e delle figure che lo interpretano sono dedicati Figurato e rimosso: icone e interni del testo, 1988; e L’Avenir de nos origines. Le copiste et le prophète, 2004. Nei suoi studi sugli autori contemporanei un posto di spicco spetta a Ungaretti: la monografia Giuseppe Ungaretti, 1975; l’edizione commentata, secondo il testo del 1916, de Il Porto Sepolto, 1981; la ripubblicazione de Il povero nella città (1993), un libro di prose poetiche apparso nel 1949; e di un volume di rari: Filosofia fantastica. Prose di meditazione e d’intervento (1926-1929), 1997, il nuovo «Meridiano» delle Poesie complete, 2009. Ha curato l’edizione di inediti e rari di Juan de Valdés, E. Tesauro, J.-B. Bossuet, A. Rossi, C. Cantù, W. Deonna, R. Caillois, M. Olivetti, M. de Certeau, R. Barthes, D. Hammarskjöld, con particolare attenzione alla civiltà barocca: L’anima in barocco: testi del Seicento italiano, 1995; Le antiche memorie del nulla, 1997 e 2007. Ha diretto per vent’anni i corsi di Alta Cultura della Fondazione Giorgio Cini, pubblicando, con Vittore Branca, volumi di ampio respiro culturale. Ha dedicato approfonditi studi alla tradizione delle istituzioni letterarie nella scuola: Brano a brano. L’antologia di italiano nella scuola media inferiore, 1978, e con P. M. Bertinetto: La pratica della scrittura: costruzione e analisi del testo poetico, 1976, e Insegnare stanca, 1982. Ha diretto, con Cesare Segre, l’Antologia della poesia italiana (3 vol., 1997-99) per la “Pléiade” Einaudi-Gallimard. Tra i suoi libri recenti: Il continente interiore, Venezia, Marsilio, 2010.

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