Scienze sociali e Storia

Esodato

di Valeria Della Valle

La parola esodato si è diffusa nella lingua italiana in particolare nel 2011. I lavoratori esodati chi sono? Sono quei lavoratori che avevano stabilito di allontanarsi dal proprio lavoro in anticipo, dopo un accordo con i datori di lavoro e con contratti individuali o collettivi. In seguito alla riforma pensionistica del 2011, varata dal governo Monti, c'è stato un improvviso innalzamento dell'età consentita per andare in pensione. In seguito a questa riforma, un gran numero di lavoratori si è trovata all'improvviso senza stipendio, senza assegno di pensione e anche senza ammortizzatori sociali. Molti italiani, quando hanno ascoltato per la prima volta la parola esodati, hanno criticato questo termine, ritenendo che si trattasse di un neologismo e di una parola malformata perché derivata da un sostantivo: esodo. In realtà le cose non stanno proprio così. La espressione personale esodato era già in uso nel linguaggio amministrativo-burocratico fin dal 1989 e, ancor prima, negli anni Cinquanta del secolo scorso, era stato usato sia il verbo esodare, sia il sostantivo esodato, con riferimento alla popolazione istriana e giuliano-dalmata, che improvvisamente aveva dovuto lasciare le proprie terre per timore di rappresaglie da parte della nuova Yugoslavia. E si era trattato di un esodo di almeno 300.000 persone. A partire da allora, quindi, sia il verbo esodare con il significato di allontanamento in massa da un luogo verso posti più sicuri, sia il sostantivo esodato si sono diffusi nella nostra lingua con i significati citati.
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