LE OPERE

I Vangeli della Laurenziana

Si tratta davvero, come lo definisce Tania Velmans nel saggio pubblicato nel volume che accompagna il facsimile, di «uno specimen quasi unico per l’abbondanza della sua illustrazione, la fedeltà ai testi evangelici, la volontà di ricostituire attraverso l’immagine, in modo pressoché integrale, il racconto evangelico».

Descrizione

Quello che presentiamo in questo facsimile è un magnifico codice conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana con la segnatura Plut. 6.23: si tratta di un evangelario dell’XI-XII secolo, corredato da un sistematico apparato illustrativo. I 237 fogli contengono, infatti, 285 illustrazioni che accompagnano la narrazione evangelica, facendo sì che al testo scritto si alternino costantemente le immagini tese ad illustrarlo; ciascuno dei quattro Vangeli è inoltre preceduto da una splendida raffigurazione a piena pagina, su fondo oro, del rispettivo evangelista.

Una guida preziosa alla lettura e all’interpretazione di ogni singola miniatura presente nel manoscritto è offerta proprio dal saggio della studiosa: un contributo ampio e completo che, oltre ad affrontare tutte le questioni poste dal codice – dalla datazione alla provenienza geografica, dai tratti caratterizzanti dell’apparato illustrativo al rapporto tra il testo e le immagini, senza escludere le preziosissime informazioni che si possono ricavare sull’evoluzione degli schemi e dei cicli iconografici nella pratica artistica del tempo –, presenta poi, appunto, una ad una le miniature, consentendo anche a un lettore che dovesse essere del tutto ignaro delle convenzioni figurative medievali di seguire il racconto per immagini che si svolge in parallelo a quello testuale, e apprezzare così in tutti i suoi aspetti questo straordinario manufatto librario.

 

Il Codice

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 6.23

Membranaceo; sec. XI ex.-XII in.; cc. I + 212 + I’; bianche le cc. 4r, 100r, 167r; numerazione in cifre arabe.

Il codice è costituito da 28 fascicoli numerati nel margine inferiore vicino al bordo esterno del primo foglio; più tardi sul primo e ultimo foglio di ogni fascicolo fu aggiunta una numerazione armena: 12, 22, 3-228, 239, 24-278, 288-1. I primi fascicoli sono incompleti, mentre il foglio finale dell’ultimo fascicolo, originariamente un quaternione, è stato rimosso, lasciando un profondo taglio a c. 212. Il manoscritto misura mm 220 x 180; l’area monocolonnare di scrittura è pari a mm 135 x 95 con 25 righe di scrittura per foglio. La rigatura è simile a Sautel 34D1, ma aggiunge una terza riga orizzontale per la larghezza della parte bassa del bifoglio. Copiato da un singolo scriba in inchiostro marrone che enfatizza il contrasto di tratti grossi e sottili. Rubricazione in oro. Il complesso apparato decorativo è costituito da Tavole canoniche decorate (cc. 1r-2r); da quattro miniature a piena pagina con ritratti degli evangelisti (cc. 4v, 62v, 100v, 167v); da pagine di titolo con stile a petali di fiore, testate e lettere iniziali istoriate; 285 scene narrative per lo più nel corpo del testo. Si segnalano alcune interessanti indicazioni al miniatore in armeno.

Legatura medicea, risalente al XVI secolo.

 

Il manoscritto contiene

  • 98r-99v kephalaia di Marco
  • 63r-97v Vangelo di Marco
  • 61v-62v kephalaia di Matteo
  • 1r-2r Canoni IX, X
  • 2v-3v Lettera di Eusebio
  • 5r-61r Vangelo di Matteo
  • 101r-166r Vangelo di Luca
  • 166v kephalaia di Giovanni
  • 168r-212v Vangelo di Giovanni

 

 

Caratteristiche del volume

Volume in facsimile di cm. 38,2 x 21,2 aperto, blocco libro cm 16 x 20.

Realizzato con carta pergamenata Stucco delle Cartiere Fedrigoni.

Cucitura e capitello realizzati a mano.

Elegante legatura in pelle vacchetta color bordeaux conciata al naturale della Conceria 800, con fregio centrale romboidale inciso a secco, quattro piccole borchie laterali e chiusura con cinghiette.

Cofanetto realizzato in legno di tiglio con incisioni in oro sul fronte e interni in tessuto floccato, corredato di Commentario.

Il facsimile è corredato da un Commentario, volume di testi teso a fornire al lettore gli strumenti necessari per comprendere l’opera sia dal punto di vista filologico che da quello artistico.



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