29 marzo 2021

Inside Out

UNA STRATEGIA GLOBALE PER L'ITALIA

 

Coordinatore: Giuseppe Grieco

Gruppo di lavoro: Marialucia BenagliaSara CanaliAnita PortaGiuseppe SpataforaMaria Cristina Urbano

 

 

Il progetto Inside Out ambisce a sviluppare idee e proposte concrete per contribuire ad una strategia globale per la politica estera dell’Italia, in grado di affrontare le nuove sfide geopolitiche globali, dalle minacce alla stabilità del Mediterraneo alle scommesse legate alla nuova Via della Seta, dalla transizione energetica alla lotta al cambiamento climatico. 

 

Il progetto si propone di sviluppare un dialogo  tra accademia e policy-makers attraverso seminari privati ed eventi pubblici che favoriscano connessioni e scambi tra giovani ricercatori, think-tankers, intellettuali, funzionari e politici, incentivando un’analisi multidisciplinare al fine di formulare obiettivi di policy di lungo periodo. 

 

Il titolo Inside Out è stato scelto dai promotori dell’iniziativa, un gruppo di ricercatori e professionisti under-30 attivi in Italia e in Europa, spinti dalla convinzione che la discussione sulle politiche per l’Italia del futuro e l’implementazione di una strategia nazionale non possa prescindere dalla comprensione delle trasformazioni politiche ed economiche in atto a livello mondiale e dalla predisposizione di strumenti culturali e analitici che consentano di governare i cambiamenti globali Inside Out si propone quindi di ripensare l'Italia da una prospettiva esterna, rilanciando una strategia nazionale e un'idea di Paese a partire dalle sfide del contesto europeo e globale.  Mai come oggi, infatti, il confine che separa la politica interna dalla politica internazionale è diventato tanto permeabile.

 

Il progetto Inside Out prevede le seguenti attività: 

- Italia Globale. La politica estera in prospettiva:  ciclo di discussioni pubbliche tra accademici, diplomatici e politici su l’Italia e gli scenari globali;

- Chabod Lecture on International Politics:   lectio magistralis di un accademico internazionale in onore dello storico italiano Federico Chabod (1901-1960), autore della Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896 (1951);

- Newsletter Agenda Esteri:  osservatorio mensile tematico sui temi più caldi della politica internazionale. 

- Analisi degli scenari internazionali sul magazine Agenda Treccani.

 

Inoltre, Inside Out promuove, a scadenza annuale, un progetto di policy specifico che si delinea attraverso seminari e l’elaborazione di un policy paper. Il tema scelto per il 2021 è Storia e Politica Estera ,  ovvero uno studio sull’utilità di un approccio storico all’analisi della politica estera e sulle modalità per integrarlo nel processi decisionali all’interno delle istituzioni governative. 

 

 

 

STORIA E POLITICA ESTERA

UNA PROSPETTIVA DI LUNGO PERIODO PER IL POLICY-MAKING

 

"Ogni Stato ha la sua politica, sia interna, sia estera. La discussione – anche nella stampa, nel consiglio di governo, in parlamento – è tanto più proficua quanto più è storica, quanto più dannosa, quanto più si basa sui dottrinarismi, su idola theatri, fori, specus, tribus. L'importanza pratica degli studi storici sta in ciò che essi – ed essi soltanto – danno allo Stato, al popolo, all'esercito, ecc. l'immagine di sé stessi. Lo studio della storia è il fondamento della preparazione e della formazione politica. L'uomo di Stato è lo storico pratico [...]". (J. G. Droysen, Istorica. Lezioni sulla enciclopedia e metodologia della storia (Milano-Napoli: 1966), 372).

 

Negli ultimi anni più voci hanno sollevato l’assenza per l’Italia di una Grand Strategy ,  ovvero di una strategia globale a lungo termine volta a definire gli interessi nazionali del Paese, le modalità e le risorse per perseguirli nel contesto internazionale, alla luce dei mutevoli equilibri geopolitici regionali e mondiali risultati dalla fine della Guerra Fredda. Tale deficit è il prodotto tanto di un ‘difetto di sistema’ quanto di ‘vuoto culturale’. Da un lato assistiamo alla mancanza di strutture istituzionali capaci di sintetizzare e promuovere l’interesse comune nel campo della politica estera, di difesa e di sicurezza; dall’altro, ad un progressivo decadimento e polarizzazione del dibattito politico, che va di pari passo con una crisi del processo di formazione e selezione delle nuove classi dirigenti del Paese, sempre meno capaci di maturare una riflessione coerente sull’identità, gli interessi e la collocazione dell’Italia. 

 

Federico Chabod scriveva che non esistono gli 'interessi permanenti' di un paese, ma solo 'interessi preponderanti' da valutare in un determinato contesto storico , a seconda dell’evoluzione del contesto internazionale. Nell’ultimo decennio, dal collasso finanziario del 2008 alla pandemia in corso, il susseguirsi di shock globali ha accelerato la crisi dell’ordine liberale internazionale e la ricerca di nuovi equilibri globali. L’indebolimento del legame atlantico, la crescente instabilità della regione mediterranea, la proiezione egemonica della Cina, il ritorno di nazionalismi, protezionismi e sfere d’influenza rendono sempre più urgente l’elaborazione di una visione strategica aggiornata per l’Italia. Oggi più che mai, è necessario che il dibattito politico rifugga dalla ricerca di continuità eterne nella politica internazionale e guardi senza determinismi allo spazio geografico e politico in cui è collocata l'Italia, individuando principi, strumenti e risorse per rilanciare il ruolo del paese e promuoverne gli interessi a livello internazionale.

 

Il progetto Storia e Politica Estera ambisce dunque a sottolineare la rilevanza della ricerca storica per il policy-making e l’elaborazione di un’analisi strategica in grado di affrontare le sfide geopolitiche del presente e del futuro. In particolare, il progetto costruirà connessioni e spazi di comunicazione tra storici, policy-makers e politici, incoraggerà la ricerca storica orientata a risolvere problemi di policy e la sensibilità storica all’interno delle istituzioni governative. A tal fine sarà sviluppato un dialogo continuo con la Farnesina, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Commissioni Affari Esteri della Camera e del Senato della Repubblica.

 

Il progetto parte dall’esperienza dei paesi di cultura anglosasson e, dove lo studio della storia - e più in generale delle humanities - ha da sempre rivestito un ruolo centrale nella formazione delle classi dirigenti. Similmente gli uffici governativi hanno valorizzato il contributo storico nel processi di decision making,  come testimoniato dall’esistenza presso il Dipartimento di Stato USA di un Office of the Historian e dal coinvolgimento di storici nel National Security Council, sul modello della Historical Section presso il Foreign Office britannico. Istituita al termine della prima guerra mondiale, questa struttura supporta da oltre un secolo l’attività del Foreign Office, con l’obiettivo di offrire 'a long-term, policy-relevant perspective on international issues ’ e contribuire alla ‘ collective knowledge ’ del Ministero e della politica estera britannica.

 

La valorizzazione della storia nella formulazione delle linee strategiche della politica estera (e in generale delle politiche pubbliche) è del resto promossa da diversi centri di ricerca e think tank internazionali:

Project on History and Strategy,  del Center for Strategic and International Studies (Washington DC, USA);

Centre for Grand Strategy,  del King’s College London;

What is the Value of History in Policy-Making? dell’Institute for Government (London, UK);

Policy Histories,   della British Academy (London, UK);

History and Policy,  iniziativa frutto di una collaborazione tra università britanniche.

 

Il progetto Storia e Politica Estera è strutturato in due cicli di seminari e discussioni volti ad indagare l’argomento da un punto di vista metodologico ed istituzionale e a relazionarlo a case studies tratti dal contesto politico internazionale attuale.

Il lavoro di ricerca del gruppo sarà poi rielaborato in un policy paper che verrà presentato in occasione della Chabod Lecture annuale.  

 

 

Programma delle attività (in aggiornamento)

 

30 novembre 2020

Seminario di policy Storia e Politica Estera (online)

Ospite: Alessandro Aresu (Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri)

 

2 dicembre 2020

Seminario di policy Storia e Politica Estera (online)

Ospite: Giovanni Farese (Università Europea di Roma)

 

26 gennaio 2020

Ciclo Italia Globale: Oltre il Mediterraneo. Una prospettiva strategica per la cooperazione tra Italia e Africa (online)

Ospiti: Emanuela Del Re (VM Affari Esteri), Mario Raffaelli (Presidente Amref Italia), Giovanni Carboni (Università degli Studi di Milano e ISPI)

 

15 marzo 2020

Seminario di policy Storia e Politica Estera (online)

Ospite: Federigo Argentieri (John Cabot University, Roma)

 

29 marzo 2020

Seminario di policy Storia e Politica Estera (online)

Ospite: Silvia Colombo (Istituto Affari Internazionali, Roma)

 

 

 

COMITATO SCIENTIFICO

Alessandro Aresu (Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri)

Lucio Caracciolo (Limes)

Giovanni Farese (Università Europea di Roma)

Lorenzo Kamel (Università degli Studi di Torino, Istituto Affari Internazionali)

Maurizio Melani (Circolo Studi Diplomatici, Ambasciatore d'Italia)

Carmine Pinto (Università degli Studi di Salerno)

Silvio Pons (Scuola Normale Superiore)

Arturo Varvelli (European Council on Foreign Relations)

Carlotta Ventura (Centro Studi Americani)

Nathalie Tocci (Istituto Affari Internazionali)

 

 

 

 

Immagine: "Grande Sfera", Arnaldo Pommodoro (1998), lungomare di Pesaro. Crediti: Wikipedia - Creative Commons 2.5 Generic

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