14 dicembre 2017

3200 Phaethon: una cometa mascherata da asteroide?

Il 16 dicembre, 3200 Phaethon, lo strano asteroide forse all’origine dello spettacolare sciame meteorico delle Geminidi visibile ogni anno a dicembre, si troverà alla distanza dalla Terra di ‘soli’ 10 milioni di chilometri: che cosa sanno gli scienziati di questo anomalo corpo celeste su cui verranno puntati i due radiotelescopi di Goldstone e Arecibo nella speranza di ottenerne maggiori informazioni?

Avvistato per la prima volta da Simon F. Green e John K. Davies nel 1983, ha un diametro di circa 5 km ed è il terzo più grande, dopo 53319 1999 JM8 (7 km) e 4183 Cuno (5,6 km), tra i corpi classificati dal Minor Planet Center come “potenzialmente pericolosi” per la loro vicinanza alla Terra. 3200 Phaethon ha un perielio (ossia il punto dell’orbita che un corpo celeste descrive intorno al Sole in cui è minima la distanza da questo) molto piccolo, e da ciò dipende il suo nome, in italiano Fetonte, figlio del dio del Sole Apollo.

Gli astronomi pensano che sia imparentato con le Geminidi per la coincidenza delle loro orbite: un’ipotesi plausibile è che fosse esso stesso in origine una cometa, che ha poi perso la maggior parte del materiale di cui sono composti questi corpi – ghiaccio, polvere e materiale roccioso –, lasciando emergere il nucleo roccioso e solido comune agli asteroidi, ma rimanendo associato all’antico sciame. L’anomalia principale consiste nel fatto che, per la maggior parte del tempo, 3200 Phaethon si comporta come un normale asteroide, con una scarsa attività, ma quando si trova in prossimità del perielio inizia a produrre una certa quantità di esplosioni e di particelle, comportandosi in modo più simile a una cometa. Continua a essere classificato, tuttavia, come asteroide.

Dal tempo della sua scoperta, 3200 Phaethon non si è mai avvicinato tanto alla Terra, né lo rifarà fino al 2093, ed è per questo che gli scienziati sperano di poter ricavare quest’anno il maggior numero di informazioni, anche perché, data la piccolezza del suo perielio, si potrebbe scoprire qualcosa in più intorno all’orbita solare.

 


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