05 novembre 2012

Addio a Hans Werner Henze

Aveva deciso di tornare in Germania, ben cosciente che non era molto il tempo che gli sarebbe rimasto. Voleva morire nel suo Paese natale, che aveva lasciato negli anni Cinquanta per sfuggire all’intolleranza e alla sempre più oppressiva situazione politica, per trasferirsi a Marino, sui Castelli Romani, dove aveva poi trascorso la maggior parte della sua vita insieme al suo storico compagno, Fausto Moroni, scomparso nel 2007. Il 27 ottobre scorso, a Dresda, è morto Hans Werner Henze, celebre compositore tedesco, considerato un vero e proprio monumento della musica contemporanea, famoso in tutto il mondo per il peso che le sue posizioni marxiste ebbero non solo sulla sua vita, ma anche su tutta la sua produzione artistica. Autore tra i più prolifici del panorama contemporaneo, durante la sua lunghissima carriera Hans Werner Henze ha scritto per il teatro, l'opera e il cinema (indimenticabili le colonne sonore composte per i film di Alain Resnais e Volker Schlöndorff). Hans Werner Henze mise mano inoltre a una dozzina tra sinfonie e concerti, tra i quali il celebre ciclo del Requiem. Nel 1976 Henze fondò il Cantiere Internazionale d'Arte a Montepulciano, dove venne messa in scena per la prima volta Pollicino, la sua famosa opera per bambini. Nel 1988 contribuì inoltre alla nascita della Biennale di Monaco, di cui inseguito fu anche direttore artistico. Insignito di numerose onorificenze per la sua attività artistica e sociale, Henze ricevette nel 1990 il Premio Ernst von Siemens, mentre nel 1995 fu premiato con il Westfälischer Musikpreis. L’ultimo riconoscimento è del 2004, quando a Monaco di Baviera gli fu consegnata la Hochschule für Musik und Theater, laurea ad honorem con la quale il suo Paese riconosceva – tardi, ma fortunatamente non troppo – la sua sconfinata “scienza musicale”.


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