30 ottobre 2012

Akbar e i fasti della corte Moghul

L’esposizione in corso a Palazzo Sciarra-Fondazione Roma Museo Akbar. Il Grande Imperatore dell'India pone al centro la figura di Jalaluddin Muhammad (Umarkot 1542 - Agra 1605), terzo imperatore della dinastia Moghul e talmente grande da guadagnarsi appunto l’appellativo di Akbar («il più grande») comunemente attribuito nell’Islam a Dio stesso; attraverso questo straordinario personaggio la mostra ricostruisce però anche gli aspetti più significativi dell’India del suo tempo, che raggiunse anche grazie alla sua lungimiranza e alla sua apertura un periodo di particolare fulgore. Analfabeta, ma con una non comune sensibilità per l’arte e la letteratura, orfano a 13 anni e a soli 19 a capo di un impero, musulmano ma aperto verso le altre religioni, fino a tendere al sincretismo, Akbar fu indubbiamente una personalità di grande modernità: una felice sintesi di capacità strategiche, diplomatiche e amministrative e di valore militare, un convinto assertore del dialogo e della tolleranza con la passione per la cultura e uno spiccato senso estetico. Akbar rifiutò il concetto di religione di Stato, eliminò la tassa per i non musulmani e mirò all’integrazione tra le varie etnie, anche attraverso scelte matrimoniali mirate; fece costruire la grandiosa capitale Fatehpur Sikri e promosse attivamente lo sviluppo delle arti. Il percorso espositivo, arricchito da scenografiche ricostruzioni multimediali, si snoda attraverso 5 sezioni che restituiscono, anche grazie a prestiti eccezionali, il quadro complesso e articolato di una civiltà colta nel pieno del suo splendore. La vita del grande imperatore è anche al centro del film storico Jodhaa Akbar (2008), di Ashutosh Gowariker, che inaugurerà la rassegna cinematografica Bollywood Film Meeting Roma in programma dal 29 novembre al 9 dicembre al teatro Quirinetta.


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