14 ottobre 2014

Alberi salvi grazie all’aglio

Preservare gli alberi da malattie mortali attraverso iniezioni periodiche di uno speciale ‘vaccino’ a base di aglio: la novità arriva da una sperimentazione condotta nel Regno Unito, e qualora approvata, questa originale forma di trattamento potrebbe essere commercializzata entro la fine dell’anno.

Le proprietà antibatteriche e antimicotiche dell’aglio sono ben note alla comunità scientifica, che da sempre cerca di sfruttare tali caratteristiche nei più disparati campi della medicina. L’idea di realizzare uno specifico siero per le piante arriva da una società con sede nel Galles, recentemente autorizzata dal governo a testare l’efficacia del prototipo sugli esemplari di una tenuta boschiva nel Northamptonshire. Le iniezioni sono state condotte grazie a un dispositivo a camera pressurizzata, in grado di inoculare la sostanza all’interno del sistema linfatico degli alberi. Il ‘vaccino’ utilizzato è stato ricavato da una versione potenziata in laboratorio della allicina, uno speciale composto presente nell’aglio organico. “Gli spicchi vengono schiacciati, e viene quindi utilizzato un metodo brevettato per amplificare e migliorare la qualità della allicina, in modo tale che il suo effetto rimanga stabile per almeno un anno”, afferma Jonathan Cocking, esperto di alberi e consulente per lo sviluppo del trattamento. “In condizioni normali, l’effetto della allicina dura per circa 5-10 minuti. Invece, se il giorno dopo torniamo a visitare un albero trattato il giorno prima, schiacciando una foglia all’estremità della corona spesso si riesce a sentire l’odore dell’aglio”. L’allicina, infatti, si è dimostrata particolarmente efficace nel contrastare il processo di disseccamento e deperimento delle piante: viaggiando all’interno del sistema linfatico, i suoi principi attivi individuano e distruggono tutti gli agenti patogeni che incontrano, come per esempio il chalara, responsabile del fenomeno noto come ‘ash dieback’, un malattia mortale che affligge frassini e querce. “Negli ultimi quattro anni sono stati trattati 60 esemplari che soffrivano di gravi forme di marciume fogliare e antracnosi. Tutti gli alberi sono stati guariti. L’esperimento è stato allargato a tutto il Paese, dove abbiamo curato oltre 350 alberi con un tasso di successo del 95%”. Il trattamento è ovviamente molto costoso e la sua applicazione su vasta scala è alquanto improbabile, ma se i test governativi si riveleranno positivi, il vaccino a base di aglio potrebbe essere messo in commercio entro la fine dell’anno, e utilizzato per salvare alberi di importanza storica e simbolica, oppure semplici piante dal valore sentimentale.


0