26 giugno 2015

Allarme in Corea del Nord per la peggiore siccità del secolo

 La Corea del Nord è stata colpita dalla peggiore siccità del secolo: lo affermano le Nazioni Unite, secondo cui il fenomeno avrebbe colpito con particolare violenza le provincie agricole, provocando danni alla produzione di almeno una coltivazione su tre. Il timore più diffuso è che la siccità possa assestare un colpo mortale alla disponibilità alimentare della nazione: uno spettro, quello della carestia, che affonda le sue radici negli anni Novanta, quando un avvenimento analogo decretò la morte di centinaia di migliaia di nordcoreani.

«Non abbiamo informazioni sufficienti per stabilire se la gente sta morendo di fame», commenta Liliana Balbi, funzionario della Food and Agriculture Organisation (FAO): «Ma la situazione è grave. I sudcoreani sono arrivati al limite». Un concetto ribadito dai rappresentanti delle Nazioni Unite che il 10 giugno hanno visitato il più grande bacino agricolo del Paese (le provincie di Hwanghae Nord e Hwanghae Sud), dove i raccolti di patate, frumento e orzo hanno subìto un tracollo verticale: nelle zone colpite più duramente dalla siccità, la produzione si sarebbe addirittura dimezzata. Brutte notizie anche sul fronte della coltivazione del riso: per il 2015 le previsioni parlano di 2,3 milioni di tonnellate, il 12% in meno rispetto allo scorso anno – quando si iniziarono a registrare le prime flessioni rispetto alla media dei cinque anni precedenti. L’arrivo della siccità sembra legarsi indubbiamente alle conseguenze atmosferiche de El Niño, ma secondo la FAO gran parte della responsabilità può essere imputata direttamente all’impreparazione del governo nordcoreano, colpevole di non aver stanziato fondi adeguati per la riparazione e l’ammodernamento dei canali d’irrigazione e delle altre infrastrutture agricole. Un collasso che ha coinvolto in prima persona anche l’agenzia delle Nazioni Unite: in Nord Corea, i finanziamenti stanziati per il 2014 non hanno raggiunto i 50 milioni di dollari, con un crollo verticale rispetto ai 300 milioni di dollari del 2004.

 


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