19 gennaio 2017

Cinque innovazioni che cambieranno il nostro futuro

Dalla IBM arriva un nuovo modo di guardare al futuro, una chiave per comprendere il presente. Entro il prossimo decennio arriveranno cinque importanti innovazioni che accompagneranno un periodo di trasformazioni profonde alle quali è opportuno essere preparati. Dall’intelligenza artificiale, che trasforma le parole in indicatori della salute mentale, agli strumenti in grado di donare la vista perfetta, passando per macroscopi che studiano la terra nei minimi dettagli, ai laboratori di analisi racchiusi in un chip per monitorare marcatori biologici e nanoparticelle, che individuano l'insorgenza di patologie, e ai sensori intelligenti in grado di rilevare l'inquinamento ambientale in tempi rapidi.

In una società basata sull’informazione, ognuno potrà adeguare la propria attività alla nuova realtà, così come ognuno potrà decidere con maggiore consapevolezza il modo di lavorare oltre che di curarsi. La IBM, nel corso dell'annuale “Ibm 5 in 5” (#ibm5in5), ha indicato con grande lucidità dove ci sta conducendo il processo tecnologico, illustrando come cambierà la nostra quotidianità. Afferma il vicepresident science & solutions Ibm Research, Dario Gil, che grazie ai progressi nel campo dell'intelligenza artificiale e delle nanotecnologie, si potranno inventare nuovi strumenti scientifici che ci consentiranno di osservare i sistemi complessi presenti nel corpo ma non ancora identificabili.

In IBM gli scienziati usano le registrazioni di colloqui psichiatrici, combinandole con tecniche di apprendimento automatico, per ricavare un linguaggio specifico che possa supportare il personale sanitario a prevedere e monitorare malattie quali le psicosi, la schizofrenia, i disturbi ossessivi e la depressione. I computer cognitivi infatti possono analizzare il linguaggio orale o scritto dei pazienti affetti da disturbi quali Parkinson, Alzheimer, malattia di Huntington, disturbo post-traumatico da stress e anche disturbi comportamentali, come autismo e Adhd (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) per cercare indicatori significativi come la sintassi e l’intonazione.

Secondo Ibm nei prossimi anni ci saranno dispositivi che utilizzeranno tecnologie di hyperimaging; combinate con gli smartphone esse ci permetteranno per esempio di capire se un determinato cibo sia sicuro e il suo valore nutrizionale. Nei prossimi anni si useranno software e algoritmi di apprendimento automatico che aiuteranno a organizzare le informazioni relative al mondo fisico. Gli addetti ai lavori lo hanno già ribattezzato “macroscopio”, cioè un sistema di software e algoritmi finalizzato a studiare dati relativi all'osservazione della terra per analizzarne il significato.

In arrivo anche nuovi dispositivi di analisi biologica e medica che sfrutteranno le nanotecnologie e che consentiranno di fare con un’unica analisi studi su patologie che richiedono esami complessi. Infine sono previsti strumenti per monitorare l’inquinamento e ridurre la quantità di rifiuti.

 


0