21 ottobre 2015

Classico in pillole: Marcello Marchesi e il dottor Divago

Marcello Marchesi, Il dottor Divago, Bompiani, pagine 215, euro 10

 

Capriole «Non abbiamo mai conosciuto Marcello Marchesi: ci ha lasciati troppo presto, nel 1978, vittima in Sardegna di un'impossibile capriola in acqua, a causa della quale affogò. È una cosa talmente assurda da sembrare inventata da qualche ufficio stampa dalla fantasia malata. Una decina di anni prima Marchesi aveva scritto in Essere o benessere? questa battuta premonitrice: Supertimido/ affogò/ perché si vergognava/ a gridare/ aiuto» (dall'introduzione di Gino & Michele).

 

Formiche «A Marchesi dobbiamo anche il fortunatissimo titolo della nostra raccolta di battute Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Naturalmente gliene abbiamo sempre riconosciuta la paternità pubblicamente, così come è successo con tutte le battute contenute nelle raccolte» (dall'introduzione di Gino & Michele).

 

Memoria e vermi «Anche i vermi ricordano/ ma io non ho memoria./ Dice che, sollecitandoli/ con scosse elettriche/ scelgano, nei tubi di vetro,/ una strada piuttosto che un'altra./ Anche i vermi ricordano/ io niente/ non ho memoria di me» (da Non ho memoria).

 

Calcio e vita incivile «Devo fare una cura di calcio/ imparare cioè/ cos'è/ e cercare di capire i segreti/ del Campionato/ o sarò radiato/ dalla vita incivile» (da Devo).

 

Dopo tutto «È così bello mettere/ la salute dopo tutto» (da Riviera).

 

La Storia/ delle Grandi Bestemmie Illustrate «Va ad insegnare/ l'empietà ai negri/ convertiti da un povero frate./ Ha con sé/ La Storia/ delle Grandi Bestemmie/ Illustrate/ in fascicoli/ e a rate» (da Missionario laico

 

I promessi sposi «Ti strappo le unghie/ e ti faccio/ battere a macchina/ un capitolo/ dei Promessi Sposi».

 

Alberto Arbasino «Non è una miniera, è un magazzino».

 

Brigitte Bardot «Dio me l'ha data, guai a chi non me la tocca».

 

Dario Fo «Molière elevato a Cuba».

 

Renato Guttuso «Una picassata alla siciliana».

 

Dacia Maraini «La penna montata».

 

Alberto Moravia «L'amaro Gambarotta».

 

Aldo Moro «Il Dottor Divago».

 

Antonio Pizzuto «Mi spezzo ma non mi spiego».

 

Pubico interesse «Di scene d'amore/ quante ce ne ha messe!/ È diventato ormai/ un autore/ di pubico interesse» (da La noia di Moravia).

 

Vicini «Ho condomini lupus» (da Condominio)

 

Donne «Mi colpiscono/ di una donna/ le stesse parti del pollo:/ coscia, petto, collo...» (da A tavola si invecchia).

 

Paradossi polizieschi «Condannato il Questore/ per “oltraggio/ alla mancanza/ di pudore”» (da Processo).

 

Albe e rifiuti «Alzarsi presto/ perché?/ Per essere il primo/ a vedere/ i bidoni dell'immondizia?» (da Pigrizia).

 

Marxismi «Non salirò/ mai/ su una macchina/ guidata/ da me» (da Prudente).

 

Reciprocità «Se lei viene/ al mio funerale/ io verrò al suo» (da Promesse).

 

Bugie «Le bugie hanno le gambe corte/ ma vanno in automobile» (da Viva la 850)

 

Canzonette «Raglio d'asino/ vince il festival./ Can che abbaia/ vende un milione/ di dischi» (da Festival).

 

Telegrammi «Chi muore giace/ e chi vive fa un telegramma» (da Chi)

 

Corride «In Spagna ho visto una corrida/ m'è piaciuta/ È grave?» (da Ballata delle piccola posta parrocchiale).

 

Stampa e sangue «Quanto dolore/ cani vivisezionati/ interrogatori/ investimenti/ rivoluzioni/ esecuzioni/ una mano nell'ingranaggio/ un parto cesareo/ un naufragio.../ Questo/ grida il giornale/ al mattino/ sul comodino/ odoroso/ di stampa e sangue» (da L'altra stanza).

 

Giornale a tavola «Fa male/ leggere il giornale/ a tavola./ Finisce che uno non bada/ a quel che mangia/ mentre legge/ le disgrazie della strada./ Mormora “poveretti”/ e si asciuga una lacrima/ con una forchettata/ di spaghetti»(da L'altra stanza).

 

Corruzione proverbiale «Chi rompe paga./ Chi corrompe paga di meno» (dai Neoproverbi).

 

Agricoltura «Al contadino/ non far sapere/ quanto in città/ costano le pere» (dai Neoproverbi).

 

Spintarelle «Impara l'arte, mettila da parte e fatti raccomandare» (dai Neoproverbi).

 

Chirurgia «Gallina vecchia fa la plastica» (dai Neoproverbi).

 

Suocere «Nessuna nuora/ buona nuora» (dai Neoproverbi).

 

Tolleranza «Vivi e lascia convivere» (dai Neoproverbi).

 

Mafia «Da cosa nasce Cosa Nostra» (dai Neoproverbi).

 

Pubblicità «La pubblicità è il commercio dell'anima» (dai Neoproverbi).

 

Idee sbagliate «Vieni a trovarmi/ se puoi/ fra un taxi e una telefonata/ un contratto/ e un'arrabbiatura/ tra un giornale e una preghiera/ tra un film e un aperitivo/ vieni a trovarmi/ finché son vivo/ una mattina/ una sera/ scambiamoci un sacco/ d'idee sbagliate/ invecchiamo un'ora insieme» (da A l'unico amico).

 


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