15 marzo 2016

Classico in pillole: Nelson Algren, Walk on the wild side

Nelson Algren, Walk on the wild side, minimum fax, pagg. 445, euro 12 Traduzione di Giorgio Monicelli

 

Tramonti a tradimento «Eppure sentiva che ogni levare del sole lo tradiva svegliandolo e ogni tramonto lo truffava addormentandolo».

 

Fare a pugni, bere, andare a donne «Preferisce fare a pugni piuttosto che lavorare duro, bere piuttosto che fare a pugni, andare a caccia di donne piuttosto che bere o fare a pugni: e magari tutt'e tre le cose contemporaneamente».

 

Gazzetta del sole a scacchi «...nella prigione della contea di Grayson i detenuti pubblicavano un settimanale intitolato la Gazzetta del sole a scacchi».

 

Bocche «Con gli occhi ben chiusi contro ogni luce, lei bevve fino a quando il whisky continuò a uscire, senza alzare una sola volta la testa rosso oro. Il whisky le aveva bruciato la gola dentro e fuori: dopodiché la bocca di lui era stata ancora più dolce».

 

Duplici rovine «Terasina Vidavvari dormiva all'interno di una duplice rovina. Tra i ruderi delle proprie speranze, dentro ciò che restava dell'Hotel Crockett».

 

Camionisti «I camionisti la sbalordivano, tanto la loro vanità non conosceva deviazioni o svolte. Il camionista se ne stava seduto così a lungo sopra tutta quell'energia compressa che dopo un po' finiva per credere che la potenza del motore fosse in realtà la propria»

 

Città e fattorie «Bruciate le vostre città e lasciate in piedi le nostre fattorie, e le vostre città sorgeranno ancora come per incanto; ma distruggete le nostre fattorie e l'erba tornerà a crescere in tutte le strade di ogni città di questa nazione».

 

Cuore e ginocchia «Il suo cuore si precipitò fuori dalla legnaia prima di lui e le sue ginocchia cenciose lo inseguirono a tutta velocità».

 

Donna più ricca «“Che cosa state cercando di fare?", le domandò. “Volete diventare la donna più ricca del cimitero?”».

 

Occhi «Nei suoi occhi leggeva la dedizione assoluta».

 

Strada maestra «Tuttavia non c'è nessuna legge che proibisca a un uomo di andarsene a zonzo per la strada maestra».

 

Piana desolata «L'immensa piana desolata appariva in disordine come un letto in una pensione da quattro soldi».

 

Povertà «“Più la gente è povera e più è facile che t'aiuti”».

 

Desideri «Nient'altro che pace e bel tempo».

 

Alcol denaturato «Bevitori di alcol denaturato e nomadi che si trascinavano dietro un giaciglio arrotolato incupivano la mattinata del dormitorio coi loro respiri affannosi».

 

Lavorare per niente «“Devi lavorare per niente o non diventerai mai ricco, nessuno potrebbe negarlo”».

 

Tatuaggi «Comparve una piccola dea senza reggiseno, un bocconcino prelibato che non aveva più di diciannove anni, la quale stappò una bottiglietta su di un chiodo piantato nel banco e lasciò che la spallina le scivolasse giù, scoprendo il seno fino al capezzolo sfumato di rosa. Sotto la mammella era tatuata una sola parola: whisky».

 

Notte e giorno «La notte era illuminata a giorno e il giorno era tenebroso come la notte».

 

Case e automobili «Quando arriviamo ad avere più case di quante possiamo abitare, più automobili di quante possiamo guidare, più cibo di quanto possiamo ingurgitare da soli, l'unico modo per diventare più ricchi è tagliare fuori quelli che non hanno a sufficienza. Se tutti hanno più che a sufficienza, a che serve il mio più-che-a-sufficienza?».

 

Cimiteri del Sud «Dove Linkhorn, passando lungo un muro mezzo crollato, sbirciò dentro e poté constatare con quanta rudezza la morte trattasse le vecchie ossa. Vecchie ossa che la morte non voleva lasciar riposare in pace. Spagnole e francesi, creole e kentuckiane, ossa di marinai e cacciatori, di donne oneste e di donne mantenute, tutte ossa che si scolorivano insieme nel sole del sabato».

 

Ragazze alla ricerca «Ora, a un tratto, si trovarono con più ragazze che letti dove collocarle. Ragazze sotto i vent'anni alla ricerca di un protettore».

 

Vendere e comprare «Tutti erano in giro a offrire questa o quella merce. Ognuno bussava alla porta di qualcun altro. L'intera città era in giro a vendere, nessuno se ne stava in casa a comprare».

 

Newyorchesi «Perché incolpare qualcuno per il solo fatto di essere di New York? Anche un newyorkese poteva essere un buon americano».

 

Ragioni valide «Non avevano nessuna ragione valida per non essere sbronzi».

 

Aromi «“È liquore allo stato puro”, convenne Luke, “si sente ancora l'odore dei piedi di quelli che hanno arato il grano”».

 

Misteri «Anche se il proibizionismo era ormai finito, le abitudini che aveva formato in coloro che ci avevano vissuto sopra per anni non si potevano cambiare da un giorno all'altro. Ogni speakeasy che si rispettasse aveva escogitato il suo sistema clandestino di picchiare alla porta, il suo spioncino, la sua parola d'ordine. I clienti non volevano soltanto varcare la soglia di una porta spalancata, desideravano essere ammessi a un mistero».

 

Musica «Rispetto, ecco la chiave. Rispetto per le sue donne e anche per la sua musica. La sua musica che era “Stardust”, “Stormy Weather”, “Bye Bye Blackbird”, “A Good Man Is Hard To Find”, “My Bill”, “Paper Doll”, “Red Sails in the Sunset”, e “Tie Me To Your Apron Spring Again”».

 

Sorrisi e ombrelli «“Che il sorriso sia il tuo ombrello, figliolo. E ora siamo definitivamente a cavallo. Gli affari non sono mai andati meglio. Se piangi, ricordati, piangerai da solo”».

 

Postini «“Tutto il segreto per non finire come un O-Daddy penzoloni da un filo è di sembrare il più possibile un portalettere: chi ricorda la faccia di un postino?”».

 

Consigli «“Guardati dalla minima inclinazione a fidarti, in modo speciale a fidarti delle donne. Conduce al regalare. Guardati soprattutto da questo, che è il difetto peggiore che c'è. Guardati dai fiori, guardati dalla fiducia, guardati dalle donne, non regalare fiori alle donne di cui ti fidi”».

 

Nascondigli «Aveva tanti nascondigli quanti uno scoiattolo in ottobre e uno dei suoi preferiti era la cassetta dello scarico sopra il gabinetto antiquato. Chiudeva un rotolo di banconote dentro un preservativo, lo avvolgeva e lo legava a un ferro dell'impianto».

 

Sogni «E quando, più tardi, si ritrovava a pensare a quella scala bizzarramente illuminata e ai giorni e alle notti sature di gomma che aveva trascorso laggiù, ricordava tutto questo come un sogno sognato da qualcun altro».

 

Capelli e avena «Ragazze dal Minnesota dai capelli ammassati sul capo come avena matura: in capelli come quelli splendeva ancora un sole nordico. Negli occhi delle ragazze venute da San Francisco immense nebbie oceaniche rotolavano lente verso la loro ultima spiaggia».

 

Primati «Oliver era padrone di cinque ragazze, di un piccolo aereo monomotore e di un topo in cattività. Sosteneva di essere il primo ruffiano di tutto il Sud che avesse mai trasportato donne per aereo».

 

Apartheid e case chiuse «Alle donne di colore non era legalmente consentito dirigere case che ospitavano prostitute bianche».

 

Donna e gatto «Così Hallie e la sua gatta andavano a trovare le giunchiglie, e si concedevano un po' di conversazione bisbigliata nell'atavica intesa fra donna e gatto».

 

Perdido Street «Perdido Street, nella calura fumante, sembrava un albergo diurno sotterraneo col reparto stireria in piena attività. Le ragazze dietro le porte a zanzariera si prendevano tra l'indice e il pollice le camicette per spiccicarle dal seno. Nel cavo delle ascelle il sudore gli sgocciolava tra i peli. La traspirazione gli modellava il pigiama sulle cosce. L'intera strada sembrava sciogliersi nella calda umidità, dallo sterno alla coscia. Faceva troppo caldo persino per adescare la clientela, dato che gli uomini normali in un'afa simile le ragazze non le guardavano nemmeno, per paura che gli ombelichi grondanti si appiccichino».

 

Prezzo «In amore non importa nemmeno il prezzo».

 

Cause «La donna, ecco la causa di tutto».

 

Nessun Dio «Certo, nessun Dio ragionevolmente poteva serbare rancore a una ragazza per essersi guadagnata il pane col sudore del sesso con cui Lui l'aveva benedetta».

 

Treni malinconici «Quando la mezzanotte era già passata da un pezzo, vecchi treni malinconici chiamavano Mamma da lontano, come amanti che giungessero sempre troppo tardi per l'amore».

 

Nomi e polvere «Ma le finestre erano buie, le porte sbarrate, e le uniche ragazze di cui conoscevano i nomi ora non avevano altro nome che polvere».

 

Notti «E la notte, vuota, si stendeva ancora una volta su ogni cosa».

 

Noleggio e possesso «E allora fu come se nessun uomo prima di Schmidt il Senzagambe l'avesse posseduta. Molti l'avevano noleggiata, nessuno l'aveva posseduta».

 

Gioco, cibo e donne «Ma mettiti bene in testa questo, ragazzo mio, non te lo dimenticare per nessun motivo: non giocare mai a carte con un uomo chiamato Il Doc. Non mangiare mai in un locale che si chiama Da Mamma. Non andare mai a letto con una donna che abbia guai peggiori dei tuoi»

 

Povertà e denaro «La vita è dura, se la prendi tutta insieme. Ma non hai bisogno di prenderla tutta insieme. Basta viverla un giorno alla volta. E ci sono cose che il denaro non può comprare. La povertà, per esempio».

 

I loro delitti «I loro delitti erano la malattia, l'ozio, l'allegria, la noia e la sfortuna. Loro erano quelli che non erano riusciti un aggancio con i tribunali, con l'ufficio del procuratore, con la polizia. Il più piccolo sasso sul loro cammino bastava a farli incespicare, e se cadevano cadevano definitivamente».

 

Ricerche «Trovavano sempre qualcuno chiamato Doc con cui giocare a carte. Facevano chilometri a piedi per andare a mangiare in una trattoria chiamata Da Mamma. Andavano a letto solamente con donne che avevano guai peggiori dei loro».

 

Giorni troppo azzurri «Aria viziata e pustole; eppure a volte si levava un giorno così azzurro che stringeva il cuore come un senso di perdita: tutti quei giorni troppo azzurri, tutti perduti. I giorni piovosi erano malinconici, ma quelli pieni di sole erano peggio».

 

Tutto e fino in fondo «Era così difficile andare, era così difficile restare, era tutto così difficile fino in fondo».

 

Pale dei ventilatori «In alto, le pale dei ventilatori pulsavano lentamente con il palpito delle eliche di un bastimento udito da un fondale profondo».

 

Altre primavere «Tutto ciò avveniva molto tempo fa, durante una primavera ormai scomparsa, in un luogo che non c'è più».

 


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