26 novembre 2015

Classico in pillole: Parigi, l'Occidente e l'Islam

Maxime Rodinson, Il fascino dell'Islam, Edizioni Dedalo, pagg. 155, euro 11.50

 

Carneficine saracene in Gallia «Nel 735, revisionando poco prima di morire la sua Storia ecclesiastica della nazione degli Anglii, il Venerabile Beda, monaco anglosassone, riassume gli ultimi avvenimenti: “A quest'epoca, la terribile piaga dei Saraceni devasta la Gallia apportandovi spaventose carneficine; ma poco dopo, in questo stesso paese, ricevettero la punizione dovuta alla loro malvagità”. Si tratta della famosa battaglia di Poitiers (732)».

 

Il califfo e la pagania «Il califfo (che significa “erede”) è considerato il papa dei musulmani (apostoles des Sarrazins) ed allo stesso tempo loro “principe sovrano”, “grande capitano”. Intorno al 1200, la Descrizione delle terre d'oltremare dice che Bagdad è la capitale (chies, chief) di tutta la “pagania”, come Roma è la capitale dell'intera Cristianità».

 

Le Crociate e la conoscenza «Così, gli autori latini, che fra il 1100 e il 1140 si impegnarono a soddisfare il bisogno di conoscenza del grande pubblico, concentrarono i propri sforzi sulla vita di Muhammad senza alcuno scrupolo di esattezza, dando libero corso, come ha scritto R. W. Southern, alla “ignoranza dell'immaginazione trionfante”. Maometto era considerato un mago responsabile della distruzione della Chiesa africana ed orientale per opera delle sue arti magiche e della sua furbizia, ed avrebbe rinsaldato il suo successo autorizzando la promiscuità sessuale».

 

La prima opera contenente dati oggettivi «Pedro de Alfonso, ebreo spagnolo battezzato a Huesca nel 1106, divenuto medico del re d'Inghilterra Enrico I e morto nel 110, traduttore di opere di astronomia, ma anche estensore della prima opera contenente alcuni dati oggettivi su Maometto e sull'Islam».

 

Corano tradotto «L'inglese Roberto di Ketton terminò la traduzione del Corano nel 1143».

 

Il ratto delle reliquie di San Marco «Dei Saraceni, i mercanti occidentali avevano, in un primo tempo, conosciuto e temuto soprattutto i pirati. Ma gli Italiani, per primi, furono tanto abili da riuscire ad evitarli ed a contrastarli, prima di divenire aggressori a loro volta. In tempi molto precoci, essi posero piede in terra saracena, a volte per abbandonarsi ad atti discutibili, come ad esempio il ratto delle reliquie di San Marco, compiuto dai Veneziani nell'828, ad Alessandria».

 

Leggende sul Saladino «Si arrivò a sostenere che avesse sedotto Eleonora d'Acquitania, che giunse in Palestina circa vent'anni prima del suo regno. Il suo nome fu imposto a parecchi bambini, i cui discendenti figurano in gran numero sugli elenchi telefonici francesi».

 

Imperatore islamofilo «Federico II di Hohenstaufen (1195-1250), imperatore islamofilo ed arabista, capace di dissertare in arabo di filosofia, di logica, di medicina e di matematica con gli stessi musulmani, influenzato dai loro costumi, fondatore a Lucera, in Italia, di una colonia saracena al proprio servizio, dove era stata eretta una moschea e dove si potevano gustare tutti gli agi della vita orientale».

 

Il Sacro Graal e Islam «È stupefacente constatare come quello che si può considerare forse il coronamento stesso della leggenda medievale del Graal, uno dei vertici dell'esperienza letteraria della spiritualità cristiana medievale, con le sue accertate fonti celtiche, risulti densa di elementi musulmani».

 

Dante e il Saladino «Sul principio del XIV secolo, Dante salva dall'inferno, collocandoli nel Limbo, Avicenna, Averroè e Saladino, unico fra i contemporanei, accanto agli eroi ed ai sapienti dell'Antichità».

 

Petrarca e i poeti arabi «Petrarca (1304-1374) esprime vigorosamente il suo disgusto per lo stile dei poeti arabi, che però non conosceva affatto».

 

Tributi annuali «Mentre il chimerico Carlo VIII credeva di poter conquistare l'Italia e farne il punto di partenza per una crociata volta alla riconquista di Costantinopoli e Gerusalemme, il papato riceveva, fra il 1490 ed il 1494, un tributo annuale dal sultano ottomano Bayezid II perché fosse trattenuto a Roma come prigioniero suo fratello e rivale Djem».

 

300.000 ducati «In cambio, Bayezid gli raccomanda, nel 1494, l'elezione di Nicola Cibo al rango di cardinale e, soprattutto, gli richiede l'uccisione di Djem dopo il versamento di 300.000 ducati e giura sul Corano di non nuocere ai cristiani. Pare che l'accordo sia stato pienamente rispettato».

 

Accoglienza italiana «In Italia, non solo tutti gli stati di una certa importanza avevano prima o poi cospirato con i Turchi contro i rivali, ma addirittura intere popolazioni minacciavano i governi che ritenevano oppressivi che avrebbero accolto con favore un'eventuale invasione turca, come era accaduto per una parte dei cristiani abitanti nelle regioni balcaniche».

 

Turchi «L'Islam veniva ad identificarsi, in pratica, con i Turchi e la parola Turco diveniva sinonimo di musulmano».

 

Tipografia araba in Toscana «Nel 1586 la tipografia araba in Europa dispone della stamperia fondata da Ferdinando dei Medici, cardinale e granduca di Toscana. La sua esistenza si giustifica, naturalmente, con l'impegno missionario, ma fin dal primo momento vi si stamparono le opere di carattere medico e filosofico di Avicenna, testi di grammatica, di geografia, di matematica».

 

La prima cattedra di arabo «La prima cattedra di arabo fu creata a Parigi, nel 1539 presso il Collège de France appena fondato, ed affidata a Guglielmo Postel, studioso illuminato di impronta rinascimentale, come si è visto, autore di alcuni abbozzi di manuali, maestro di allievi come Giuseppe Scaligero, il quale era dotato di una formazione di orientalista già relativamente importante».

 

La prima grammatica araba «In primissimo piano figurano gli olandesi Thomas van Erpe (Erpenius, 1584-1624), che pubblica la prima grammatica araba e la prima edizione di testi realizzata secondo sani criteri filologici, ed il suo allievo Jacob Golius (1596-1667)»

 

Fuga verso l'Impero ottomano «La tolleranza dell'Impero ottomano verso le minoranze religiose è indicata come esempio ai cristiani, sia da Bayle che da molti altri: siamo in un'epoca in cui, seguendo l'esempio degli ebrei spagnoli di due secoli prima, i calvinisti di Ungheria e Transilvania, i protestanti della Slesia, i Cosacchi russi di antica fede, cercano rifugio in Turchia o rivolgono le loro speranze verso la Porta per sfuggire alle persecuzioni cattoliche o ortodosse».

 

Islam e illuminismo «La relativa libertà sessuale islamica, per quanto riguardava gli uomini, dopo aver costituito oggetto di orrore ed anche di ambigua attrazione nel corso del Medio Evo, diviene particolarmente gradita ad una cultura che coltiva l'erotismo. I musulmani sono, nel secolo dei Lumi, uomini come gli altri, in alcuni casi anche superiori agli Europei».

 

Il finale di Voltaire «Nel finale di Candide i protagonisti, rinsaviti, trovano pace presso Costantinopoli, seguendo il consiglio di un “famoso derviscio che passava per essere il miglior filosofo della Turchia” e di un vecchio musulmano sobrio, operoso ed incurante della politica».

 

Cagliostro e l'Oriente «Il preromanticismo è vivacemente percorso da una tendenza verso l'esoterismo, che impone il suo marchio alla fine del secolo e di cui il simbolo è Cagliostro, il “Grande Copto”, che vantava prolungati soggiorni in Oriente».

 

Compagnie delle Indie «La Compagnia delle Indie, anch'essa per fini pratici, fonderà a Calcutta, nel 1800, il Collegio di Fort William, sotto i cui auspici verranno tradotti e pubblicati, spesso da autori indigeni, molti classici persiani ed arabi».

 

Il Maometto di Goethe e di Voltaire «I poemi di Goethe inneggianti alla gloria di Maometto, specialmente il suo ammirevole Mahomets Gesang del 1774, sono incomparabilmente più poetici del Mahomet di Voltaire (1742), ma contengono una quantità ancora minore di colore locale»

 

Parigi Mecca dell'orientalismo europeo «De Sacy divenne il maestro dell'intero orientalismo europeo, e Parigi divenne la Mecca di tutti coloro che volevano specializzarsi negli studi sul Medio Oriente».

 

Josef von Hammer-Purstgall «Fu lui a fondare la prima rivista orientalista specializzata d'Europa, Fundgruben des Orients (1809-1818), a cui collaborarono tutti gli specialisti europei ed anche alcuni letterati orientali, e dove l'interesse per il passato era equamente diviso con lo studio del presente».

 

Byron e l'esotismo romantico «La nascita dell'esotismo romantico trova significativamente il suo momento di massimo rigoglio nella guerra d'indipendenza greca, a cui partecipò Byron, trovandovi la morte, nel 1824, ed a cui si ispirò la prima pittura orientalista. Le Massacre de Scio, di Delacroix, venne esposto nello stesso anno».

 

Il grande malato «Nel XIX secolo l'Oriente musulmano è ancora un nemico, ma si tratta di un nemico ormai già vinto. Nel 1853 Nicola I parlerà a sir Hamilton Seymor dell'“uomo malato, gravemente malato” che l'Europa porta sulle proprie braccia, alludendo all'Impero ottomano».

 

Primo congresso internazionale degli orientalisti «I materiali scientifici si accumulano. I metodi di studio si fanno sempre più rigorosi. Le relazioni fra gli studiosi si moltiplicano e si organizzano anche su scala internazionale, specificamente grazie ai Congressi internazionali degli orientalisti, il primo a Parigi, nel 1873».

 

Orientalismo e modernizzazione «La modernizzazione è considerata inautentica, una sorta di tradimento della propria specificità. Sulla stessa linea si colloca, all'incirca, il punto di vista di quegli esoterici che cercano nell'Oriente musulmano, come nell'Oriente buddista, tra gli altri, un modello di vita ispirato alla saggezza, in contatto con realtà sovrasensibili, con segreti ancestrali tramandati attraverso un percorso iniziatico. Lungi dal vedere nelle confraternite musulmane un'ispirazione satanica, essi vi cercano, al contrario, le cellule di trasmissione della tradizione teosofica ancestrale».

 

Urss e Islam «All'interno dell'Unione Sovietica i musulmani costituiscono, agli occhi dei dirigenti comunisti russi, semplicemente individui particolarmente influenzati da pregiudizi retrogradi».

 

Purghe anti-islamiche «Agli esordi del regime sovietico, il comunista tartaro Sultan Galiev (1880, morto dopo il 1940), ritiene che il mondo musulmano sia particolarmente disposto a recepire l'ideologia comunista ed a diffonderla proprio in virtù della specificità musulmana, che non va affatto combattuta o abolita. Egli fu brutalmente eliminato».

 

Il Concilio Vaticano II «Il Concilio ecumenico Vaticano II, dell'ottobre 1965, rese omaggio all'Islam per le “verità” che esso ha tramandato su Dio e sul suo potere, su Gesù, su Maria, sui profeti e sugli apostoli».

 

Sinistra anticolonialista «La sinistra anticolonialista, cristiana o no, attua in molti casi una sacralizzazione dell'Islam e delle contemporanee ideologie musulmane, ricadendo così da una forma di estremismo all'altra […]. Si passa così dalla comprensione alla pura apologia».

 


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