19 marzo 2020

Coronavirus, cultura a distanza

Le misure predisposte dal governo italiano stanno modificando il consumo culturale degli italiani. Secondo le attuali disposizioni molte attività saranno impossibili almeno fino al 3 aprile: visitare i musei e le aree archeologiche, assistere ai concerti e agli spettacoli teatrali, andare al cinema. Sono chiuse anche le biblioteche e le librerie ed è stato annunciato lunedì 16 marzo il rinvio del Salone del internazionale libro di Torino. Si tratta di restrizioni necessarie che colpiscono tutti in quello che è comunque un diritto fondamentale.

In questa difficile situazione gli operatori culturali si sono organizzati e stanno provando a reagire riempiendo il vuoto che si è creato. Fra i più attivi ci sono i musei, con l’iniziativa #iorestoacasa #museichiusimuseiaperti promossa dal ministero dei Beni e le attività culturali e per il turismo: molti musei sono visitabili on-line gratuitamente e propongono anche specifici percorsi di approfondimento, pensati appositamente per questo tipo di fruizione. Fra questi vanno sicuramente segnalati la Galleria degli Uffizi di Firenze, che propone, fra l’altro, un’appassionante sequenza ragionata di volti africani presenti nei quadri che espone, la Galleria Borghese di Roma, che consente di arrivare in volo virtuale nei suoi locali,  il Museo Egizio di Torino con approfondite schede animate, la Pinacoteca di Brera, con video di approfondimento su singole opere, i Musei Vaticani che consentono di camminare attraverso meravigliose sale come le Stanze di Raffaello, in modo efficace ed emozionante. Ma sono tanti i musei in Italia e all’estero che offrono opportunità di visita a distanza, preziose in un momento in cui il turismo culturale è entrato in una crisi di cui non siamo in grado di verificare la durata e la profondità.

L’offerta culturale a distanza però non è limitata ai musei; un quadro delle possibilità è dato ad esempio da Rai cultura che propone #iorestoacasa La cultura non si ferma con sezioni dedicate alla letteratura, al teatro, alla musica, all’arte, alla scienza; qui trovano occasione di promozione le iniziative solidali degli scrittori, e si tiene accesa l’attenzione sulla difficile stagione del teatro, delle arti figurative e della musica. Anche la cultura scientifica ha dovuto segnare il passo, ma si è organizzata; quest’anno appuntamenti come la Settimana del Cervello prevista a Lucca e lo Science Web Festival saranno proposti esclusivamente in streaming.

Iniziative importanti vengono lanciate anche nel settore audiovisivo e cinematografico: la cineteca di Bologna propone ‘piccole perle’ ritrovate negli archivi, nella rubrica Cinema ritrovato/Fuori sala; la cineteca di Milano offre un ampio catalogo in streaming. L’Istituto Luce Cinecittà mette a disposizione un’offerta di prodotti digitali, cinegiornali, documentari, di valore storico inestimabile. In ambito internazionale, l’IDFA (International Documentary Filmfestival Amsterdam) ha messo gratuitamente in visione un vastissimo catalogo di prodotti, che rappresentano un’eccellenza a livello internazionale nell’ambito del documentario. Naturalmente le opportunità sono tante e ne sono state segnalate soltanto alcune. Vale la pena di farsi intrappolare dalla cultura in rete, magari per tornare, speriamo presto, in mare aperto, arricchiti da visioni e immersioni nelle profondità virtuali.

 

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Immagine: Il corridoio superiore orientale della Galleria degli Uffizi, Firenze (2 ottobre 2016). Crediti: Luca Aless [Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale], attraverso it.wikipedia.org

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