14 gennaio 2013

David Bowie, 66 anni e un nuovo album

Where are we now. Dove siamo arrivati: è un’affermazione ma sembra tanto un interrogativo, ed è il singolo con cui David Bowie, arrivato alla veneranda età di 66 anni, ha deciso di interrompere un silenzio musicale che durava dall’ormai lontano 2003. Non stupisce quindi che il singolo del nuovo album (che reca un titolo altrettanto ambiguo e profetico, The next day) sia balzato improvvisamente in cima alla classifica dei brani più scaricati di iTunes in ben 27 Paesi. Un successo planetario, quindi, che suona come una smentita ufficiale di tutte quelle voci che, rincorrendosi negli ultimi anni, davano per scontato il ritiro di Bowie dalle scene musicali. E invece sembra proprio che in questo decennio di assenza il ‘ Duca Bianco’ abbia progettato e realizzato quello che potrebbe essere idealmente collocato come il naturale sequel della storica trilogia berlinese – Low, Lodger e Heroes – e soprattutto quest’ultimo, a cui la copertina del nuovo album (che uscirà il prossimo 12 marzo) rimanda fin troppo esplicitamente. È naturale a questo punto domandarsi quale saranno i panni che Bowie deciderà di indossare in questo 2013, visto che la sua carriera musicale ci ha regalato tanti, indimenticabili e bizzarri personaggi. Per ora si possono soltanto gustare le atmosfere intime, malinconiche, quasi confidenziali che accompagnano Where are we now, magnificamente riassunte dal video diretto da Tony Oursler, dal sapore fiabesco, quasi metafisico.


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