04 ottobre 2016

Eron in mostra a Milano

La galleria Patricia Armocida di Milano apre la stagione con una mostra monografica dedicata all’artista Eron (Davide Salvadei, 1973), uno tra gli artisti più significativi dell’arte contemporanea di livello nazionale e internazionale. Nelle sale della galleria si può trovare una collezione di oggetti inediti: dipinti, tele e lavori di piccola scala, che ruotano attorno ai temi indicati nel titolo della mostra: #present #past #sentiment #dust, ovvero il legame tra presente e passato, tra materiale e immateriale. Eron è un artista italiano, che fin da giovane si è appassionato all’arte di strada, più conosciuta come street art, divenendo alla fine degli anni ottanta e inizio anni novanta uno dei primi promotori in Italia di questo genere di pittura. Partecipa ai corsi della Scuola d’Arte di Urbino, che gli permettono di perfezionare il linguaggio figurativo, ma è più propriamente la strada che gli permette di creare un proprio stile e una propria tecnica. Nelle opere in mostra utilizza le stesse tecniche pittoriche utilizzate negli spazi urbani, in particolare su oggetti di varia natura riproduce muffe e macchie di ruggine e di umidità per ricreare immagini, frammenti di memoria e di storia, legata al supporto stesso. L’opera prodotta per l’Enciclopedia Italiana (Soul of the Sea, 2016) è probabilmente un esempio di questa tecnica e poetica. Prendendo, in questo caso, uno scafo malconcio, Eron dipinge con la tecnica tipica dei murales, vale a dire l’uso di spray acrilici, dei volti di donne e bambini nell’intento di salvarsi dal naufragio, utilizzando la specificità della sua tecnica, che fa sembrare che questi volti traspaiano dalla ruggine della barca, facendo così riflettere sulla drammaticità dell’immigrazione, alla quale impotenti assistiamo. Eron in questi anni ha lavorato per diverse istituzioni culturali e rassegne internazionali di alto profilo tra cui il Chelsea Art Museum of New York, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, la Biennale di Venezia, L’Italian Cultural Institute di New York, il Museo d'Arte Moderna del Cairo, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e da pochi giorni ha concluso la nuova opera realizzata ad Elsinore in Danimarca in occasione dell’Hamlet Festival per i quattrocento anni dalla morte di Sheakspeare.

 


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