18 novembre 2015

Firenze e gli Uffizi in 3D/4K

Al piano nobile di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, Benozzo Gozzoli affrescò, poco dopo la metà del Quattrocento, la Cappella dei Magi. A partire dalla parete orientale, l’allievo di Beato Angelico dipinse un corteo di cavalieri inserito in un paesaggio che, per le minuzie e il gusto decorativo, risente fortemente dello stile tardogotico ancora dominante. Sebbene rappresenti la partenza dei magi da Betlemme, il ciclo si configura chiaramente come una dimostrazione della ricchezza e del potere della famiglia Medici, i cui ritratti sono chiaramente riconoscibili nelle figure di Cosimo, Piero il Gottoso, Giuliano e Lorenzo.

Sarà quest’ultimo, una volta salito al potere, a circondarsi di artisti e letterati diventando vero e proprio simbolo del mecenatismo. Sotto la sua signoria (1469-92) il fervido clima sociale, economico e culturale permise quell’esplosione delle arti nota storiograficamente come Rinascimento fiorentino. Ed è sempre lui, tanto importante da passare alla storia con il nome di Magnifico che, interpretato da Simon Merrells, illustra tanta bellezza accompagnando lo spettatore del film Firenze e gli Uffizi in 3D/4K alla scoperta di quel periodo unico e irripetibile dell’arte occidentale.

Il film è il racconto, narrato anche con un po’ di enfasi, delle passioni di Lorenzo, della storia della sua Firenze tra splendore e congiure e di una rivoluzione figurativa portata avanti da un manipolo di uomini che il fato riunì a Firenze, facendola uscire dal Medioevo per entrare in una nuova era. Masaccio, Donatello e Brunelleschi, ognuno nel suo campo, furono gli artefici di una svolta epocale nel mondo dell’arte che raggiungerà il suo culmine nella triade Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Prodotto da Sky HD e Nexodigital, il film mette la nitidezza della risoluzione 4K e il realismo del 3D a servizio del bello, offrendoci immagini straordinarie e poetiche di alcune delle più significative opere d’arte che può vantare il capoluogo toscano. Si parte dalla cacciata di Adamo ed Eva dipinta da Masaccio nella Cappella Brancacci, e si arriva, passando per la fontana del Nettuno, Palazzo Vecchio e il David di Donatello, a quello scrigno pieno di tesori che è la Galleria degli Uffizi. Grazie all’uso di droni, lo spettatore, comodamente seduto in poltrona, ha quasi la sensazione di toccare i marmi bianchi, rossi e verdi della cattedrale fiorentina, di sfiorare le colonne tortili e può arrivare a guardare negli occhi, da un’altezza altrimenti impensabile, il David di Michelangelo. L’uso della luce crea inoltre effetti chiaroscurali che, uniti a prospettive insolite, aumentano la potenza e la capacità evocativa e poetica delle immagini. A condire il tutto concorrono informazioni tecniche precise come la descrizione del progetto a doppia cupola con intercapedine percorribile che permise al Brunelleschi di fare a meno dell’uso di centine e di vincere il concorso per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore, così come ugualmente utili e apprezzabili sono le piccole “lezioni d’arte” dell’ex direttore degli Uffizi Antonio Natali, che ci insegna a leggere correttamente le opere di Michelangelo o di Leonardo.

È difficile, ovviamente, concentrare un periodo tanto ricco e complesso in un’ora e mezza, e quindi lo spettatore deve avere delle coordinate di base che gli permettano di ricordare, ad esempio, che l’affermazione del nuovo linguaggio non fu in realtà tanto una rivoluzione, quanto la lenta acquisizione di uno stile basato sulla geometrica conquista dello spazio e sulla centralità dell’uomo e della natura, i cui semi furono gettati da Giotto. Inoltre il mecenatismo mediceo, seppur fondamentale, non esaurisce la genesi e lo sviluppo del Rinascimento fiorentino, così come potrebbe risultare allo spettatore distratto che rischierebbe quindi di attribuire il David michelangiolesco al periodo della signoria di Lorenzo, mentre esso fu eretto in piazza della Signoria come simbolo dell’orgoglio della nuova Firenze repubblicana retta dal gonfaloniere Pier Soderini.

Firenze e gli Uffizi in 3D/4K, che è rimasto nelle sale cinematografiche solo tre giorni, è il primo di una serie di film-evento che ci porteranno dietro le quinte del teatro La Scala e dell’Accademia Carrara, o ci faranno scoprire le affascinanti personalità di Goya, Leonardo e Renoir.

 

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