10 giugno 2014

Gli affreschi escono dalla clausura

Sono rimasti ‘addormentati’ per secoli nel Complesso monastico dei Santi Quattro Coronati a Roma, coperti da una coltre di tempera azzurrina, in un ampio ambiente al primo piano che le monache agostiniane adibivano a stireria; poi nel 1996, grazie all’intuizione della storica dell’arte Andreina Drago, i primi sondaggi, i primi tasselli di descialbo, il primo passo di un lungo iter che ha riportato alla luce 350 metri quadri di affreschi (dei circa 850 originari) eseguiti intorno alla metà del Duecento. Quanto è emerso dalle pareti dell’Aula Gotica è un ritrovamento di importanza inestimabile per la storia della pittura italiana delle origini prima di Giotto. L’attuale monastero nel XIII secolo era dal 1244 la residenza del potente cardinale Stefano Conti, nipote di Innocenzo III, uditore papale, giurista di fiducia dei papi, strenuo difensore del primato della chiesa romana, che nello stabilirsi nell’edificio aveva commissionato diversi lavori di ristrutturazione e migliorie. La raffigurazione di Salomone circondato dalle Virtù al centro della parete settentrionale, anche in considerazione della figura del ‘padrone di casa’, lascia pensare che l’aula potesse essere destinata all’amministrazione della giustizia; sulla parete opposta si dispiega il sapere enciclopedico del tempo, con raffigurazioni dei Mesi, delle Arti, delle Stagioni, delle Costellazioni, dei Segni zodiacali. Averne intuito l’esistenza, averne riportato alla luce lo splendore con un laborioso restauro concluso nel 2006, non era però ancora abbastanza per consentirne la libera fruizione al pubblico: la sala si trova infatti all’interno di un monastero di clausura stretta, una situazione che mal si concilia con il via vai di turisti e appassionati di arte. Trovare una soluzione ha richiesto anni; alla fine si è riusciti ad allestire un passaggio che non interferisca con la vita delle monache, regolamentando le visite in gruppi guidati e solo in giorni stabiliti. E la risposta è stata immediata: le prime date possibili di giugno e luglio dedicate alla visita sono già tutte prenotate; se ne riparla a settembre.


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