6 dicembre 2019

Il Bangladesh verso la sperimentazione del golden rice, geneticamente modificato

Il Bangladesh potrebbe diventare il primo Paese al mondo a dare il via alla coltivazione del golden rice (riso dorato), una varietà di riso OGM creata per contenere beta-carotene e introdurre nell’alimentazione maggiori dosi di vitamina A. In molti Paesi in via di sviluppo la scarsità, qualitativa e quantitativa, del cibo a disposizione produce soprattutto nei bambini una carenza della vitamina A, che svolge un ruolo decisivo nel contrastare gli effetti della malnutrizione e nella prevenzione della cecità infantile. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno, a causa della carenza della vitamina A, moltissimi minori (tra i 250.000 e i 500.000) perdono la vista  e la metà di loro finisce per morire per lo stesso motivo. Una situazione drammatica che coinvolge molti Paesi tra cui l’India, la Cina e il Bangladesh dove, in alcuni strati della popolazione, l’alimentazione è scarsa e costituita quasi esclusivamente da riso. Nonostante l’importanza delle motivazioni che hanno portato a questa sperimentazione, diverse associazioni e realtà sociali, si oppongono alla diffusione di questo tipo di coltura, sottoposta a studi e verifiche da diversi anni. La varietà di golden rice al vaglio del ministero per l’Ambiente, le Foreste e i Cambiamenti climatici del Bangladesh, la dhan 29, è stata prodotta nelle Filippine da un ente di ricerca pubblico, l’International rice research institute (IRRI) di Los Baños, e potrebbe ricevere entro la fine del 2019 il benestare per la coltivazione in Bangladesh e in seguito nelle stesse Filippine. Due associazioni contadine del Bangladesh, Agricultural farm labour federation (BAFLF) e National women farmers & workers association (NWFA) hanno chiesto però che non venga autorizzata la coltivazione del golden rice e venga revocata quella già concessa ad una melanzana OGM, estremamente resistente ai parassiti. Le autorità di Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda hanno già autorizzato la coltivazione del golden rice, ma si tratta di una decisione che finora non ha avuto risvolti pratici in quanto in assenza di problemi di malnutrizione la produzione di questo tipo di riso non risulta particolarmente attraente. L’onere della sperimentazione effettiva ricade dunque sui Paesi in via di sviluppo. Le resistenze da parte degli agricoltori bengalesi ad adottare la coltivazione del riso dorato sono influenzate anche da fattori esterni alla sicurezza alimentare; in primo luogo la probabile diffidenza dei consumatori verso un prodotto nuovo nel colore e nell’aspetto in confronto al riso tradizionalmente consumato. Inoltre, mentre nel caso della melanzana, l’agricoltore aveva un guadagno immediato risparmiando sull’acquisto dei pesticidi, nel caso del golden rice gli eventuali benefici sarebbero verificabili soltanto nel medio e nel lungo periodo. 

 

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