28 gennaio 2013

Il primo insetto astronomo

Lo scarabeo stercorario è un animale dal cervello piccolo e dalle proprietà di calcolo pressoché inesistenti. Eppure, questo piccolo animale sembra in grado non solo di riconoscere la Via Lattea, ma anche di usare la sua luminosità per orientarsi. Cosa che ne fa il primo insetto astronomo di cui si abbia notizia. Non è una sorpresa che uomini e uccelli siano in grado di ‘navigare’ grazie alle coordinate fornite dalle stelle, ma prima di questa scoperta, realizzata da un team di ricercatori svedesi e sudafricani guidati da Marie Dacke (dell'Università di Lund), gli scienziati non avevano ancora incontrato un insetto in grado di orientarsi sfruttando la scia luminosa della Via Lattea. Sebbene gli occhi dello scarabeo stercorario siano troppo deboli per percepire le stelle, o distinguere le singole costellazioni, il piccolo insetto sembra in grado di utilizzare la luce generata dalla Via Lattea per orientare la sua balla di sterco. Gli scarabei tendenzialmente spingono le loro balle di sterco lungo percorsi rettilinei: i ricercatori hanno utilizzato un planetario per testare l’orientamento di alcuni scarabei, scoprendo ben presto che il percorso tracciato dagli insetti era preciso sia con un cielo stellato pieno, sia con le stelle offuscate dalla striscia diffusa dalla Via Lattea, mentre tale capacità veniva impedita loro la visuale del ‘cielo’. “Avevamo notato che molti scarabei riescono a orientarsi lungo sentieri dritti anche nelle notti chiare e senza luna”, afferma Marie Dacke. "Questo ci ha portato a sospettare che gli scarabei potessero sfruttare il cielo stellato per l'orientamento, una prodezza che, a nostra conoscenza, non era mai stata dimostrata in un insetto." Una scoperta eccezionale, che renderebbe felice un antico popolo che vantava molti studiosi di astronomia: gli egiziani, per i quali lo scarabeo era un animale sacro.


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