22 febbraio 2018

Immagini per raccontare il mondo vegetale e animale

È l’icona di un principe ferito e disarmato: un rinoceronte appena colpito e mutilato del suo corno, la foto è stata scattata all’interno del Parco Hluhluwe-Imfolozi in Sudafrica, la più antica riserva naturale africana. Un urlo contro la criminalità del bracconaggio, il corno verrà poi venduto al mercato nero. Il fotografo sudafricano Brent Stirton con Memorial to a species è il vincitore assoluto del Wildlife Photographer of the Year giunto alla 53a edizione. L’anteprima italiana del più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica è ospite fino al 10 giugno al Forte di Bard, l’antica roccaforte all’ingresso della Val d’Aosta.

Il premio, promosso dal Natural history museum di Londra, suddiviso in 16 categorie, ha selezionato 50.000 immagini provenienti da 92 Paesi del mondo, scattate nel 2017. Cento foto, le più significative per raccontare il mondo vegetale e animale, documentazione e poesia, paesaggi di strepitosa bellezza e dolorose denunce di degrado e violenza. Un ricco e vario portfolio per raccontare le infinite biodiversità esistenti sul nostro pianeta, dai comportamenti di animali ormai in via d’estinzione a mondi subacquei sorprendenti e nascosti. Indimenticabile lo scatto marino di Justin Hoffman, osservandolo si spera sia un gioco di photo shop, invece è reale. Ripreso in Indonesia ritrae un cavalluccio marino intento a trascinare un cotton fioc rosa. Il monito di un essere indifeso contro la quantità spropositata di plastica che popola i nostri mari (e se ognuno di noi non rinuncia ad utilizzarla in meno di trent’anni i pesci saranno sostituiti da sacchetti, bottiglie, recipienti). Nella sezione ritratti d’animali il muso intenso di un’elefantessa immortalata da David Lloyd in Nuova Zelanda e il rilassato scimpanzé in Sudafrica incurante del fotografo Petr Delanay. In un gioco di bianchi e grigi il fotografo russo Sergey Gorshkov svela lo sguardo affamato di un lupo in Arctic treasure, l’animale dal mantello bianco avanza nella neve tenendo un uovo nelle fauci. In Sprin release John Mullineux fotografa alcune antilopi in fuga da un coccodrillo, la siccità porta gli animali alla ricerca di fonti lontane dai loro territori abituali e a diventare prede di animali affamati come loro. Nella sezione Black e White Elio Elvinger si concentra sulle zampe di due orsi polari e intitola la foto con ironia Polar pas de deux, mentre lo svedese Mats Anderson riprende con tenerezza uno scoiattolo europeo dal pelo rosso, purtroppo anch’esso in via d’estinzione.

Cinque gli italiani premiati fra cui la bravissima Ekaterina Bee, dieci anni, con In the grip of the gulls, un volo di colombe, è vincitrice nella categoria 10 Years and under, Marco Urso finalista nella categoria Behaviour, Hugo Wasserman in Urban Wildlife con la foto Off piste in cui un uccello cammina nella neve, Angiolo Manetti in Earth’s Environments documenta il deserto della Namibia. Splendido lo scatto del valdostano Stefano Unterthiner, fra i maggiori fotografi naturalisti: un gatto cerca di catturare un falco grillaio che spicca il volo. L’immagine è stata realizzata a Matera, la città accoglie una delle più grandi colonie al mondo di falchi grillai, circa mille coppie nidificanti. Nella sezione Wildlife Photojournalist una famiglia di elefanti del Borneo sopravvissuta alla devastazione dell’olio di palma è alla ricerca di cibo, la firma è dell’americano Aaron “Bertie” Gekoski. The good life del diciasettenne Daniel Nelson ritrae un curioso scimpanzé sdraiato mentre gioca con un frutto. Dalla Spagna il coetaneo Marc Albiac ricorda lo stato di cattività in cui vivono molti animali e riprende il viaggio notturno di un branco di cinghiali scesi in città per trovare qualcosa da mangiare.

Affidare una macchina fotografica a un bambino è sempre stata un’idea intelligente, oggi nell’era digitale dove i cellulari imperano significa affidar loro uno sguardo, la capacità di pensare prima di scattare per capire, dopo aver guardato le foto, che era proprio quello che stavi cercando. Fotografare gli animali significa avere immensa pazienza e sensibilità, la scelta di Wildlife Photographer of the Year di offrire questa opportunità a bambini e ad adolescenti è un messaggio di pace. Nessuna delle loro immagini è sensazionale, nell’animale scoprono una poetica, un mistero che diventa una richiesta esplicita. Lasciateci quel mondo che per un attimo, con i nostri scatti, abbiamo fermato.


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