18 gennaio 2016

L'IBM vince la corsa ai brevetti

Secondo uno studio della società di analisi IFI Claims Patents Services, l'International Business Machines Corp ha ottenuto (per il 23esimo anno di seguito) il primato per il numero di brevetti depositati durante l'anno solare: ben 7.335 le esclusive registrate durante il 2015. Completano il podio la Samsung (al secondo posto) e la Canon (in terza posizione), mentre si registra il crollo dei brevetti depositati dal colosso Microsoft, che durante lo scorso anno è scivolato fino alle decima posizione.

Uno scivolone che, secondo l’IFI, può essere parzialmente spiegato dal fatto che Microsoft (in linea con altre compagnie che non si sono particolarmente distinte nella classifica) ha assegnato molti dei nuovi brevetti a società holding di recente formazione. «Invece di tenere tutti i brevetti aziendali sotto una singola registrazione, alcune compagnie preferiscono dividere il proprio portfolio affidandolo a diverse entità», spiega Larry Cady, uno degli analisti coinvolti nella ricerca. Eppure è un dato di fatto anche che lo scorso anno, per la prima volta dal 2007, il numero totale di brevetti concessi ha riscontrato una frenata: 298.407 quelli concessi durante il corso del 2015, in leggero calo rispetto al 2014. «Durante i 23 anni in cui la IBM si è piazzata in cima alla classifica dei brevetti depositati, gli inventori della compagnia hanno ricevuto più di 88.000 licenze approvate dalle autorità statunitensi», commenta Ginni Rometty, presidente e CEO della compagnia. «Gli investimenti stanziati dalla società nel reparto Ricerca e Sviluppo continuano a dare forma al futuro del settore IT attraverso il ‘cognitive computing’ e piattaforme cloud che aiuteranno i nostri clienti a innovare una vasta gamma di attività industriali».

 


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