14 maggio 2015

L’aeroplano stampato in 3D

Il nuovo modello di Airbus A350 XWB presentato dalla compagnia statunitense Stratasys si distingue dai precedenti per una caratteristica unica: più di 1000 delle parti che lo compongono sono state infatti costruite grazie alla tecnologia di stampa tridimensionale. Un traguardo raggiunto sfruttando un nuovo materiale ultraleggero in grado di soddisfare tutti i requisiti di sicurezza e al contempo di ridurre tempi e costi di produzione, tanto che potrebbe a breve rivoluzionare l’intero settore dell’aerotrasporto pubblico.

La notizia segue di un anno l’annuncio di Airbus, che a marzo 2014 aveva dichiarato l’intenzione di impiegare un numero sempre maggiore di pezzi “sfornati” grazie alle stampanti 3D per l’assemblaggio di diversi aerei di linea, tra cui il nuovo A350 XWB e la serie A300/A310. «Da quanto ho potuto constatare, si tratta senza dubbio di un evento senza precedenti», ha dichiarato James Woodcock, esperto di stampa 3D intervistato dalla BBC. «Storicamente, l’utilizzo di parti stampate in 3D è stato relegato ai velivoli militari piuttosto che agli aerei commerciali destinati al trasporto di passeggeri». «Siamo sulla soglia di un cambiamento radicale in quanto a efficienza dei velivoli e riduzione del carico – con la fabbricazione di parti che in media pesano dal 30% al 50% in meno, riducendo in questo modo l’impiego di materie prime del 90%», aveva commentato all’epoca Peter Sander, responsabile della divisione tecnologica di Airbus. «Questa rivoluzionaria tecnologia è in grado di ridurre anche il totale dell’energia utilizzata in fase di produzione fino al 90% rispetto ai metodi tradizionali».


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