06 aprile 2017

L’algoritmo che ci salverà dal traffico

Un algoritmo ci salverà dal traffico e renderà le strade più percorribili. È quanto rivela uno studio pubblicato dalla rivista IEEE Transactions on Emerging Topics in Computational Intelligence della Nanyang Technological University di Singapore secondo il quale basta che il 10% della circolazione stradale sia strutturata attraverso una serie di calcoli matematici per ridurre al minimo rallentamenti e congestionamenti. I ricercatori sono partiti dall’ipotesi che i “breakdown”, vale a dire i casi in cui il numero di auto che entra in un determinato punto della città è maggiore di quello che ne esce, siano inevitabili. Il sistema, pensato anche grazie ad alcune ottimizzazioni matematiche sviluppate appositamente, è in grado di agire in tempo reale su questi flussi e, quindi, di operare sulla viabilità. Dalle simulazioni è, infine, emerso che basta dirigere il 10% delle automobili per minimizzare il rischio di ingorghi. La ricerca propone di affidarsi all’occhio del satellite per introdurre pedaggi stradali con l’obiettivo di ridurre il problema degli ingorghi. Tutte le vetture verrebbero equipaggiate con un apparecchio satellitare GPS in modo da poter essere controllate dall’alto e le tariffe sarebbero direttamente proporzionate al traffico in modo da creare una sorta di “tassametro elettronico virtuale” che girerebbe più in fretta nel caso in cui l’automobilista percorra una strada trafficata, mentre resterebbe fermo se l’auto dovesse viaggiare lungo una via isolata. Secondo gli esperti questo sistema ridurrebbe notevolmente gli ingorghi e di conseguenza l’inquinamento atmosferico. Le scatole nere digitali, installate sul cruscotto delle auto, invierebbero costantemente la loro posizione al satellite attraverso la tecnologia GPS; il satellite ritrasmetterebbe le informazioni agli appositi enti statali o a una società privata che avrebbe il compito di calcolare il pedaggio mensile per ciascun automobilista. Per questi ultimi, comunque, i nuovi pedaggi dovrebbero pesare solo in parte sul portafoglio, poiché si prevede anche l’abolizione del bollo automobilistico e una riduzione delle imposte sulla benzina. Le tariffe sarebbero fissate e riviste periodicamente secondo i livelli di traffico. Gli studiosi indicano comunque che la tariffa media sarebbe di circa 3,5 centesimi di euro al chilometro sulle autostrade e di poco più di 4 centesimi sulle strade normali. Si viaggerebbe gratuitamente, invece, durante le ore non di punta e sulle strade a bassa percorrenza.  


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