29 febbraio 2016

L’origine delle origini

L’importanza del contributo di Charles Darwin all’evoluzione della storia del pensiero è unanimemente riconosciuta: le sue teorie però sono state oggetto fin dall’apparizione di Origine delle specie nel 1859 di attacchi violenti, pregiudizi, travisamenti. È forse ancora oggi la teoria scientifica che suscita, tanti anni dopo la sua formulazione, più riserve e ostilità, soprattutto da parte dei gruppi creazionisti negli Stati Uniti. Quindi il carattere divulgativo della nuova mostra dedicata a Charles Darwin dalla Cité des Sciences e de l’Industrie a Parigi non appare fuori luogo, poiché sebbene l’interesse per il darwinismo non coinvolga soltanto gli specialisti, le basi effettive della teoria sono spesso conosciute inadeguatamente: Darwin, l’original si inserisce, del resto, in una serie pluriennale di esposizioni rivolte al grande pubblico e ai giovani in particolare, dedicate ai grandi scienziati. Il ciclo iniziato con Leonardo da Vinci proseguirà dopo Darwin con Louis Pasteur. La mostra si articola in tre aree tematiche principali: ‘Il ritratto di un naturalista umanista’, in cui si illustra la biografia di Darwin a partire dal viaggio a bordo del brigantino Beagle, che durò quasi cinque anni e da cui nacquero le sue principali intuizioni; ‘Un’opera ampia e rivoluzionaria’, dedicata a Origine delle specie; ‘L’eredità del suo pensiero’, che analizza l’influenza di Darwin nella storia delle idee, fino ai nostri giorni. Molta attenzione viene dedicata a contrastare le semplificazioni dell’evoluzionismo che ne distorcono il significato: alcuni grandi pannelli ricordano come l’evoluzione sia osservabile solo sui grandi numeri e si realizzi nei secoli e nei millenni, comunque attraverso numerose generazioni. Uno spazio viene anche riservato ai suoi avversari. Darwin nel corso della sua vita fu spesso bersaglio di contestazioni, ironie, sarcasmi, attacchi anche brutali: la mostra ce lo ricorda con caricature, articoli, anatemi e in generale prese di posizione violentemente ostili a quella originale scoperta che cambiò la nostra visione del mondo.

 


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