17 ottobre 2016

La Quadriennale di arte contemporanea di Roma

Lo scorso giovedì 13 ottobre è stata inaugurata la 16° edizione della Quadriennale di Roma, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2017. Organizzata grazie alla collaborazione tra la Fondazione La Quadriennale di Roma e l’Azienda Speciale Palaexpo, la mostra dal titolo Altri tempi altri miti, ospita 150 opere di novantanove artisti, scelti da undici curatori. Il percorso, diviso in dieci sezioni, è variegato e indefinito e il visitatore dallo spazio centrale, che durante la mostra sarà animato da performance, incontri e proiezioni, può girovagare liberamente tra le varie sale senza necessariamente dover seguire un ordine logico-temporale predefinito. La mostra ha come obiettivo quello di sintetizzare in un unico luogo la varietà espressiva dell’arte contemporanea italiana degli ultimi anni, approfondendo tematiche e tecniche molto differenti tra loro. È evidente però nell’opera di questi artisti l’attenzione verso argomenti che spieghino la realtà contemporanea italiana attraverso sculture, videoinstallazioni, fotografie e pittura alla luce dei tempi passati. Ad esempio la sezione A occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti, curata da Luca Lo Pinto, mostra le opere di sette artisti, che mediante la rilettura della tradizione, della storia e dell’identità del nostro paese cercano di dare una spiegazione di alcuni aspetti della contemporaneità. Oppure Michele D’Aurizio, curatore della sezione Ehi, voi!, che espone una serie di ritratti e autoritratti, ripercorrendo la nostra arte e mischiando la sfera individuale con quella sociale, tramite la scultura, i video, e diverse performance. Interessante è anche la sezione curata da Denis Viva, nella quale si dà spazio al cambiamento della visione dell’arte attraverso le nuove tecnologie. Nella sezione, curata da Domenico Quaranta Cyphoria, dove domina il mondo virtuale, sono particolarmente rilevanti i lavori di Eva e Franco Mattes e le installazioni di Alterazioni Video e di Marco Strappato. Infine risulta estremamente moderna e attuale la sezione curata da Cristiana Perrella dal titolo La seconda volta, nella quale si affronta l’argomento del riciclo e della trasformazione dei materiali.

 


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