29 novembre 2021

La Roma del 2048 di Kimera Mendax

È una Roma che cerca di sopravvivere a una futuribile catastrofe, abitata da esseri uomo-macchina che combattono per le proprie passioni. Uno scenario tra archeologia industriale e fantascienza, dove sono ambientate le avventure raccontate in Kimera Mendax, un esperimento a metà strada tra il suono e l’illustrazione. Un albo a fumetti di una saga già arrivata al secondo capitolo e un disco doppio in vinile curato da una delle più originali etichette discografiche indipendenti, la New Interplanetary Melodies, della dj e produttrice Simona Faraone, che da anni si dedica alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti dell’elettronica italiana più tagliente e meno convenzionale. Siamo nella capitale, anno 2048, in una metropoli dove gli abitanti sono ossessionati dalla ricerca di protesi tecnologiche sempre più avanzate per trasformarsi in perfetti robot. Un manipolo di inascoltati ribelli, ancora immersi in una visione analogica del mondo, prova a risvegliare le coscienze utilizzando la musica, e i vinili, per scuotere l’umanità dalla sua ossessione per l’immortalità.

Il disco è immaginato come colonna sonora dell’albo (titolo Antisystem), con una serie di composizioni originali che Simona Faraone ha commissionato ad alcuni tra i più originali esponenti della vivacissima (e sotterranea) ‘nuova ondata’ della sperimentazione sonora elettronica. Piccole suite dall’incedere iterativo, tappeti di musica d’ambiente, pensata per ricostruire scenari che ci portano tra il Colosseo e l’Altare della Patria e poi nei bassifondi urbani dove questi rivoltosi hanno segretamente approntato i loro studi di registrazione tra manopole, vecchi, giganteschi sintetizzatori, giradischi persino e gli amati vinili, con il loro inconfondibile fruscio, lontano dalla freddezza digitale e dalla presenza costante dell’algoritmo. In mezzo, innumerevoli citazioni disseminate ovunque, che fanno dell’albo (e del disco), un gioco per musicofili e non soltanto. Ci sono tracce di superstar planetarie della musica, come l’inglese Aphex Twin e di dj della primissima ondata elettronica romana, come Lory D. Ma ci sono anche sentieri che portano a Giordano Bruno e allo scrittore e mistico Georges Gurdjieff, molto amato da Franco Battiato.

Due vinili, otto movimenti ognuno affidato a un diverso artista tra nomi nuovi e sperimentatori già noti, in una partitura che utilizza, mescolandoli, sia i suoni generati dalle macchine, sia i rumori concreti, in presa diretta dalla strada. Il risultato è una sinfonia collettiva che riesce a restituire l’emozione della ‘guerriglia analogica’ dove sono i vecchi dischi a diventare armi.

Hanno contribuito al disco, tra gli altri, personalità della musica avant-garde italiana, come i fratelli D’Arcangelo, il giovane produttore Mattia Trani e la cantante Nicoletta Magalotti, nome d’arte NicoNote, con una composizione, Orizzonti perfetti, che suona come l’accompagnamento sonoro ideale di un tramonto ‘rosso chimico’ sui ruderi della città. I disegni dell’albo a fumetti sono del collettivo di disegnatori romani Kuro Jam, la copertina del disco di Elena Casagrande, firma di Marvel e DC Comics, vincitrice nel 2021 dell’Eisner Award per la sua serie Black Widow.

 

Immagine: La copertina dell’album Kimera Mendax vol. 2. Crediti: Per gentile concessione di Gianluca Pernafelli
 

© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0