19 settembre 2012

La Russia alla conquista dell'Artico con un rompighiaccio nucleare

La Russia ha recentemente annunciato l’intenzione di costruire la più grande rompighiaccio nucleare del mondo. Il nome della nave ancora non è noto, ma sono state rivelate le sue mastodontiche dimensioni: 173 metri di lunghezza e 34 di larghezza. Il nuovo gigante del mare potrà navigare agevolmente su acque dolci e salate, facendosi strada attraverso i ghiacciai dell’Artico così come attraverso i lunghi tratti congelati dei fiumi della Siberia, primi tra tutti il Jenisej e l’Ob . La nave disporrà di ben due reattori nucleari ad acqua pressurizzata, progettati appositamente dalla società russa OKBM Afrikantov. Il combustibile sarà principalmente uranio a basso arricchimento (meno del 20%): un solo rifornimento sarà in grado di garantire alla nave un’autosufficienza di 7 anni. Il prototipo avrà un costo totale di 37 miliardi di rubli (circa 900 milioni di euro), mentre le unità prodotte successivamente, grazie alla spinta del processo tecnologico, potrebbero arrivare a costare fino al 30% in meno. La costruzione verrà avviata nel 2013 presso il cantiere Baltiysky Zavod di San Pietroburgo, mentre il termine dei lavori è previsto per il 2017. Attualmente la Russia è l'unico Paese al mondo dotato di una flotta di rompighiaccio a propulsione nucleare . Secondo gli analisti, la costruzione della nave si inserisce in un più ampio progetto di rilancio del settore commerciale. Nell’intenzioni del governo russo c’è sicuramente la volontà di attirare gli investimenti stranieri nell’area dell’Oceano Artico, sotto il quale attualmente sono situate circa un quarto delle risorse mondiali di petrolio e gas. Ma lo scopo principale sembra essere quello di lanciare un messaggio ben chiaro: la Russia vuole ribadire la propria supremazia territoriale su una zona il cui diritto di sfruttamento è ancora conteso tra Norvegia, Canada, Danimarca e Stati Uniti.


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