22 settembre 2016

La generazione Harry Potter in una ricerca doxa

Lettori grazie ai libri di Harry Potter. È quanto emerge da un’indagine della Doxa commissionata dall’editore Salani. Del resto il successo culturale di Harry Potter non si misura solo negli undici milioni di copie vendute, ma nella formazione di una generazione di persone e lettori cresciuta fra le storie del maghetto. Un mondo di fantasia che si sta per riaprire a diciannove anni dal primo libro con l'ottavo capitolo “Harry Potter e la maledizione dell'erede”, testo teatrale dell'omonimo spettacolo in scena a Londra in arrivo nelle librerie con eventi speciali alla mezzanotte del 23 settembre.

La ricerca si poneva l'obiettivo duplice di studiare l'impatto valoriale e culturale della saga creata da J.K. Rowling sui ragazzi cresciuti nel mezzo della Pottermania (18-30 anni) e l'eredità di quelle storie presso i bambini di oggi (5-13 anni). Il 73% dei seicentoquindici giovani intervistati si sono rivelati lettori della serie, e nel 43% dei casi di almeno quattro libri: confrontando questi con i non lettori che conoscono comunque la serie, è emerso che all'aumentare del coinvolgimento nella lettura aumentano anche i contenuti profondi trovati nella storia di Harry, come l'amicizia o la lotta fra bene e male, nonché gli insegnamenti di valori come il gioco di squadra. Al di là dell'arricchimento morale, i lettori più affezionati di Harry Potter avrebbero trovato in quelle storie una via d'accesso alla lettura stessa:

“Uno degli scopi dell'indagine”, ha spiegato Luigi Spagnol, editore della seria come presidente di Salani, ma  anche traduttore, “era capire se davvero, come si dice negli ambienti editoriali, esiste una “generazione Harry Potter”, quei ragazzi maggiorenni che oggi leggono più degli altri per merito di questi libri. Se anche fossero stati già lettori forti, il fatto che si siano dedicati a Harry Potter è un giudizio molto positivo su questa saga”. A tenere insieme la correlazione fra patiti di Harry Potter e patiti di lettura tout court un numero dell'indagine: il 46% dei lettori più affezionati della saga ha attribuito alla stessa le proprie abitudini di lettore forte concentrate in particolare su fantasy, classici, gialli e avventure (in media 8,2 libri letti nell'ultimo anno). Harry Potter insomma è un classico che ha formato un gusto e segnato una generazione, ma resiste anche nel tempo: l'indagine Doxa Junior su milleseicentottantanove bambini mostra infatti che il maghetto al pari di Topolino e Geronimo Stilton conserva un posto importante nell'immaginario dei più piccoli. Harry Potter, infatti, è molto amato dal 37% del campione, come del resto dimostrano le vendite dei libri: il primo volume “Harry Potter e la Pietra filosofale” soltanto nel 2015 ha raggiunto 6,6 volte il numero di lettori dell'anno di uscita (1998), una cifra che nel 2016 potrebbe essere superiore grazie anche all’uscita del nuovo libro.

 


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