09 marzo 2015

La moda di Hollywood

Inventiva, fantasia, eleganza, ma anche precisione ed attinenza storica: da sempre Hollywood ha celebrato l’eccellenza della sartoria italiana, che da sempre gioca un ruolo di primo piano nel cinema internazionale, recentemente testimoniato dall’Oscar assegnato a Milena Canonero per i costumi di The Grand Budapest Hotel.

Un successo celebrato anche dal Museo di Roma Palazzo Braschi, che fino al 22 marzo ospiterà la mostra I vestiti dei sogni: un viaggio nella storia del cinema seguendo il filo rosso tessuto dalle creazioni dei premi Oscar Piero Tosi, Danilo Donati, Gabriella Pescucci e la stessa Canonero, a cui Palazzo Braschi dedica un’intera sala con l’allestimento dei costumi originali utilizzati durante le riprese di Marie Antoinette di Sophia Coppola. Nell’intenzione di superare la semplice dimensione di una mostra dedicata alla moda, I vestiti dei sogni pone all’attenzione del visitatore una vasta gamma di bozzetti e disegni preparatori, nei quali è facile rintracciare tutta la cura e la preparazione che sorreggono alcuni dei capi d’abbigliamento più celebri della storia della cinematografia, veri e propri capolavori di artigianato: l’abito di Audrey Hepburn in Guerra e pace (firmato da Maria De Matteis), gli stravaganti costumi de La grande bellezza (realizzati da Daniela Ciancio), le raffinate mise create da Pietro Tosi per Morte a Venezia di Luchino Visconti o lo splendido vestito indossato da Michelle Pfeiffer nel film L'età dell'innocenza e realizzato dalla Sartoria Tirelli. Oltre cento gli abiti originali esposti, a cui vanno ad aggiungersi una vasta gamma di foto di scena, bozzetti e strumenti del mestiere dal fascino impareggiabile, come la pressa utilizzata da Donati per dare vita ai costumi impiegati nell’Edipo Re di Pasolini.


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