25 settembre 2015

La nuova mappa della Roma antica

Un’importante scoperta induce a rivoluzionare l’immagine consolidata fra gli studiosi della Roma arcaica: durante gli scavi di archeologia preventiva condotti all’interno di Palazzo Canevari, un tempo sede dell’Istituto Geologico, in Largo Santa Susanna, sono stati rinvenuti i resti di un’importante abitazione, risalente al VI secolo a.C., a poca distanza da quanto rimane del grande tempio del V secolo a.C. scoperto nel 2011. L'importanza dei ritrovamenti induce a rileggere lo sviluppo diacronico dell’urbanizzazione nell'età monarchica: fino a oggi si era pensato che in quell’epoca l’area del Quirinale fosse disabitata, e che la sua funzione fosse legata esclusivamente alla presenza di luoghi di culto (aree sacre e templi) e ai riti funerari (necropoli). Invece oggi possiamo immaginare che già ai tempi di Servio Tullio fosse avviata una urbanizzazione abitativa e civile della zona. L’antica abitazione, proprio per la sua appartenenza al periodo monarchico, è stata denominata Casa dei Re; l’edificio, di forma rettangolare e diviso probabilmente in due ambienti, misurava almeno 40 metri quadri. Una dimora importante, per dimensioni e collocazione: si ipotizza che appartenesse a una famiglia di rango, in qualche modo collegata alla gestione del vicino tempio, di cui gli abitanti della Casa dei Re erano forse i custodi. Un ritrovamento che pone il problema della sua visibilità e della sua fruizione da parte degli studiosi e dei cittadini, tanto più che l'edificio, fino a pochi anni fa sede dell'Istituto Geologico, è attualmente di proprietà di Cdp Immobiliare srl (il gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e sembra destinato, non senza polemiche, a ospitare uffici. Sovrintendenza e proprietà stanno elaborando una soluzione compatibile con le nuove funzioni dell’edificio, ad esempio con un’apertura al pubblico nei giorni festivi. In ogni caso, l'area non sarà reinterrata e nessun reperto verrà asportato. E questo importante tassello di una storia millenaria che ci riserva ancora sorprese potrà essere visitato nella sua integrità e nella sua collocazione originaria.

 


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