01 marzo 2016

La siccità minaccia le foreste degli Stati Uniti

Secondo una ricerca condotta dalla Duke University, che ha analizzato la velocità di espansione e la portata degli effetti del cambiamento climatico sul suolo statunitense, la siccità degli ultimi anni non si caratterizza come un fenomeno relegato al solo Stato della California, ma come un processo potenzialmente in grado di coinvolgere ogni macchia boschiva degli Stati Uniti, con gravi pericoli per la sopravvivenza di specie animali e vegetali.

«La siccità prolungata aumenta i rischi per la natura, in termini di distribuzione delle specie, biodiversità e produttività forestale, coinvolgendo praticamente tutti i beni e i servizi forniti dalle foreste», spiega James Clark, professore di scienze ambientali presso la Duke University: «C’è un bisogno urgente di comprendere quello che sta accadendo oggi e quello che potrebbe accadere in futuro, e quale sia il modo migliore per gestire questi cambiamenti». Per effettuare lo studio, pubblicato sulla rivista Global Change Biology, Clark e colleghi hanno sviluppato un modello matematico di previsione, analizzando gli effetti causati dalla siccità nelle regioni occidentali degli Stati Uniti, dove la prolungata scarsità di precipitazioni atmosferiche ha già intaccato la composizione e la struttura della flora, modificando profondamente alcuni fattori come l’andamento della popolazione degli insetti e l’incidenza degli incendi boschivi. Un processo che, se non verranno messe in campo le necessarie misure di prevenzione, potrebbe estendersi presto anche alle foreste della costa orientale. Eppure, secondo gli scienziati, tale pericolo potrebbe essere scongiurato attraverso una serie di piccoli accorgimenti, come per esempio la selezione di specie e genotipi resistenti alla siccità, per attuare processi di rigenerazione artificiale delle foreste.

 


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