30 maggio 2016

La stagione d’oro di Broadway

Nelle ultime 52 settimane di programmazione, il celebre polo teatrale di New York ha staccato più di 13 milioni di biglietti. Un record che, secondo la Broadway League, può essere spiegato dalla fluttuazione del prezzo medio degli ingressi, in calo rispetto allo scorso anno, nonché dal travolgente successo di opere come Hamilton, The Lion King e School of Rock.

Secondo il report annuale pubblicato dall’associazione dei teatri di Broadway, la stagione conclusasi lo scorso 22 maggio ha accolto ben 13.317.980 spettatori paganti, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2014-2015. Nello stesso periodo l’incasso dei botteghini è lievitato oltre 1,3 miliardi di dollari (un altro record), lo 0,6% in più della stagione precedente, anche se le stime non tengono conto del tasso di inflazione. Un afflusso di pubblico agevolato del prezzo medio dei biglietti, che nel 2015-2016 è diminuito di circa un dollaro: per quanto marginale il dettaglio non è affatto insignificante, in quanto è la prima volta che nella storia di Broadway si registra un calo di questa portata, e secondo gli analisti ben rappresenta un trend che si è particolarmente affermato negli ultimi tre anni, durante i quali il pubblico è cresciuto complessivamente del 15,1%. A fianco di produzioni storiche come The Lion King Wicked Aladdin – che ogni anno compaiono regolarmente nella top 5 degli spettacoli più visti e che costituiscono la spina dorsale dell’intero business – l’ultima stagione è stata caratterizzata dal fortunato innesto di musical di grande risonanza come Hamilton (74 milioni di dollari di incasso), On your feet! (34,9 milioni di dollari) e School of Rock (27,8 milioni di dollari ), trasposizione teatrale del film-cult del 2003 diretto da Richard Linklater e interpretato da Jack Black. Ma se i musical si confermano essere il motore trainante di Broadway, gli spettacoli teatrali continuano a sperimentare un periodo di relativa sofferenza e contribuiscono soltanto al 13% degli incassi totali, anche per i deludenti risultati di opere altamente sponsorizzate come China doll, interpretata da Al Pacino, e Misery, con Bruce Willis nel ruolo di protagonista.

 


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