31 marzo 2014

La storia e la leggenda dei Cavalieri del Tempio

La storia dei Cavalieri del Tempio, i mitici Templari, il più importante fra gli ordini cavallereschi cristiani del Medioevo, per molti secoli relegata nell’oblio, è da decenni, all'opposto, oscurata dall’eccesso di visibilità, dalle incrostazioni letterarie e cinematografiche, dalle leggende e dai travisamenti esoterici. Un contributo verso una lettura storica più ancorata ai documenti e aliena alle demonizzazioni e alle agiografie, viene dalla mostra Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio proposta nella affascinante cornice medioevale della Commenda di Prè a Genova, dal 28 marzo al 2 giugno. La scelta del luogo è quanto mai appropriata; il complesso della Commenda di Prè venne infatti edificato nel 1180 proprio per assistere pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta. L’occasione viene invece offerta dal settecentesimo anniversario dell’esecuzione dell’ultimo Gran maestro dei Cavalieri del Tempio. Jacques de Molay fu infatti bruciato sul rogo il 18 marzo 1314, sull’isolotto detto degli Ebrei, nei pressi del Pont Neuf, per ordine di Filippo IV, il Bello, re di Francia, e con l’assenso, forse non troppo convinto, di Papa Clemente V, più incline alla mediazione e al perdono. Nel 1307, colpito da accuse di immoralità e di eresia, l’Ordine era caduto in disgrazia, con un sanguinoso succedersi di arresti, torture, confessioni, condanne. Probabilmente i motivi della disfatta dei Templari erano diversi e non tutti confessabili: gli insuccessi militari nel perseguire gli scopi di difesa della cristianità e dei Luoghi santi, l’eccessivo peso politico, le ricchezze accumulate che suscitavano l’invidia e l’avidità di Filippo re di Francia, oberato di debiti, anche verso l’Ordine stesso. La mostra, articolata in nove sezioni, attraverso opere d’arte, reperti e manoscritti racconta la storia dei Templari dalle origini fino al sanguinoso epilogo, e anche oltre, nei territori del mito e della letteratura, dove hanno vissuto una sorta di seconda vita. Ogni visitatore riceverà inoltre una scheda, insieme al biglietto, che gli assegna un ruolo all’interno del percorso, arricchito anche da postazioni multimediali: potrà essere cavaliere, monaco, pellegrino, nobile, povero o mercante. Importanti sono le testimonianze artistiche come il San Pietro di Simone Martini e la Madonna del Colloquio di Giovanni Pisano; tra i documenti spiccano il codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio della Biblioteca Lincei di Roma e gli atti del processo ai Templari custoditi dall'Archivio Segreto Vaticano.


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