08 aprile 2016

La vita appassionata di Charlotte Brontë

Si farebbe un torto al valore letterario delle opere delle sorelle Brontë, se l’aspetto biografico, il ‘romanzo’ della loro vita, denso di dolore ma anche di ferrea volontà, prendesse il sopravvento presso noi lettori moderni, lasciando in ombra il carattere innovativo della loro scrittura e l’ardito profilo dei loro personaggi femminili. Charlotte, Emily, Anne Brontë non hanno bisogno di essere riscoperte e possono lasciare il segno sul lettore di oggi per la forza intrinseca di Jane Eyre, Cime tempestose, Agnes Grey, i romanzi del loro leggendario esordio collettivo. Il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë (1816 –1855) è un’occasione importante per rileggere i suoi libri e comprendere l’impatto non solo letterario che ebbero nella società vittoriana. L’editore Fazi celebra la ricorrenza proponendo la traduzione di Charlotte Brontë. Una vita appassionata di Lyndall Gordon, una biografia che fa emergere il ritratto di una donna passionale e determinata, in conflitto con i vincoli che il contesto sociale imponeva alle donne. Una vivacità e uno spirito combattivo che la scrittrice stessa tendeva a stemperare e a dissimulare, in formale (e parziale) omaggio alle convenzioni del tempo; alcuni suoi colleghi maschi la trovavano comunque troppo intrisa di spirito ribelle e di collera. Queste critiche malevole riflettevano, distorcendoli, alcuni aspetti della personalità di Charlotte Brontë; dai suoi scritti e dalle lettere emerge come fosse consapevole dei limiti imposti alle donne dai pregiudizi e dalle discriminazioni, ma anche fortemente convinta che il rispetto di sé e l’impegno professionale potessero essere strumenti di riscatto e di realizzazione personale. Alcune biografie importanti, a partire da quella di Elizabeth Gaskell - scrittrice e amica personale di Charlotte - intenzionate a rispondere alle accuse dei benpensanti e dei tradizionalisti, avevano sviluppato un ritratto parziale della maggiore delle Brontë, in cui prevaleva la sofferenza per i tanti lutti e una sorta di triste rassegnazione. Lyndall Gordon ci restituisce invece un ritratto a tutto tondo, di una donna e di una scrittrice di talento, che ha lottato tenacemente per affermarsi, come artista e come persona.

 


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