28 ottobre 2021

La vita nuova, Dante in musica

Nella stagione del rock progressive, per il pop trarre ispirazione dai capolavori della scrittura era una maniera per espandere i confini di una cultura popolare, ‘pop’, per definizione. Molti decenni dopo, una nuova generazione di autori che utilizzano i linguaggi sonori più disparati (come di recente i rapper Claver Gold e Murubutu nella loro monumentale reinterpretazione dell’Inferno che proprio qui abbiamo raccontato) si avvicina all’opera del Sommo Poeta, con disinvoltura e al tempo stesso rigore, tornando ad accostarsi al capolavoro per le vie soffici e divulgative della canzone. Succede, con un disco che la Scuola normale superiore di Pisa ha curato in collaborazione con l’etichetta indipendente Woodworm, una delle più vivaci e originali della nuova musica italiana.

La vita nuova, in uscita il 29 ottobre (anticipato da una presentazione dal vivo negli spazi dell’università toscana il 28) è un omaggio, in occasione del settecentenario dantesco alla Vita Nova, una rilettura musicale dell’amore che segnò l’esistenza dello scrittore sino alla perdita di Beatrice.

Il rock, l’elettronica, le forme lineari della ballata sembrano restituire al capolavoro una sensibilità perfetta per essere narrata alle generazioni più recenti, che i tormenti e la passione di Dante potranno adesso rivivere ascoltando alcuni tra i giovani artisti più interessanti del panorama italiano, al di là delle costrizioni del genere. Ed è, questo disco, anche una bella occasione per scoprire voci e talenti al centro del ‘rinascimento’ della musica leggera del nostro Paese, mai così vivace, grazie al lavoro di case di produzione come Woodworm, che, nella quiete della provincia (la loro sede è ad Arezzo) possono sperimentare, ricercare, far crescere personalità artistiche senza passare dai percorsi della esposizione dei talent.

Come nel caso di Emma Nolde, toscana anche lei, poco più che ventenne, che ha esordito nel 2020 con l’album Toccaterra e che qui dà voce alle parole senza tempo di Cavalcando l’altr’ier per un cammino, dimostrando quanto il pop possa riuscire al tempo stesso a enfatizzare il senso tragico e a renderlo godibile, portandolo fuori e poi facendolo rientrare nelle aule scolastiche.

Altra voce del disco è quella di Serena Altavilla, uno dei nomi più originali del nuovo pop italiano (Morsa è il suo primo album come solista) che canta Tanto gentile e tanto onesta pare. Partecipa al lavoro anche Giancane, cantautore elettronico romano, al fianco di Zerocalcare nell’esperienza di Rebibbia Quarantine, autore di Ansia e disagio, che contiene Ipocondria, la collaborazione con il rapper Rancore. A lui è stata affidata Ballata, i' vo' che tu ritrovi Amore. Di Pisa sono i Campos che già hanno collaborato con la Scuola normale per la sonorizzazione dei Canti di Giacomo Leopardi e con il brano Dieci canzoni nel disco dedicato al Decameron. Emanuele Frusi, Rodolfo Mantovani, Lorenzo Kruger, Tonno, Piove e Maestro Pellegrini sono gli altri musicisti che hanno preso parte a La vita nuova.

 

 Immagine: Dante Alighieri, Duomo di Orvieto (17 ottobre 2020). Crediti: spatuletail / Shutterstock.com

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