03 aprile 2013

Le termiti e i cerchi delle fate

I ‘cerchi delle fate’ sono uno dei misteri più affascinanti della natura, tanto che queste aree circolari aride e sabbiose, formatesi nel deserto della Namibia, sono ritenute frutto di intervento divino e venerate dalla popolazione locale, gli Himba, come tali. Ma oggi uno studio condotto da Norbert Juergens, biologo presso l'Università di Amburgo, sembra dimostrare che dietro l’origine di queste misteriose e affascinanti formazioni ci sarebbe lo zampino delle termiti. Secondo Juergens, la nascita dei cerchi delle fate sarebbe collegata alla presenza di una specifica termite della sabbia, chiamata Psammotermes. Juergens e colleghi hanno esaminato ben 2000 chilometri di fascia di deserto, coprendo una zona che si estende dall’Angola al Sudafrica settentrionale, riscontrando la presenza di questa famiglia di termiti nelle immediate prossimità di ogni cerchio delle fate esaminato. In effetti, la Psammotermes è l’unico organismo la cui presenza può essere accertata con sicurezza durante tutto l’arco storico dello sviluppo dei cerchi delle fate, ovvero sin dalle fasi iniziali di formazione. La caratteristica peculiare dei cerchi delle fate (costituiti da una fascia di erba perenne che si sviluppa armonicamente intorno a un centro arido) sarebbe imputabile alle abitudini alimentari delle Psammotermes. Questi insetti intaccano le radici delle piante, causando la sterilità del terreno circostante; grazie all’umidità preservata nel sottosuolo all’interno dei cerchi aridi, in quanto non più dispersa dalla traspirazione delle piante, le termiti possono sopravvivere e la vegetazione si sviluppa intorno alle aree aride. Questa attività, protratta nel tempo, ha finito col donare ai cerchi delle fate il loro aspetto caratteristico. Tuttavia, le termiti sono solite nidificare e cibarsi anche tra le radici della vegetazione viva. Un particolare, questo, che indica che il mistero dei cerchi delle fate è ancora lungi dall’essere completamente svelato.


0