25 settembre 2018

Le vestigia dell’Europa preariana in Sardegna

Può dirsi acquisita da tempo al patrimonio della biologia evoluzionistica la consapevolezza della forza della correlazione fra isolamento e speciazione: nei laghi con fondali irregolari anche le semplici escursioni stagionali del livello dell’acqua producono separazioni fisiche fra le popolazioni di pesci sufficienti a diversificarne significativamente l’aspetto. Non sorprende quindi che, pur non sfociando in speciazioni in senso proprio, anche i fenomeni di isolamento di popolazioni umane determinino diversificazioni stabili del genoma, ovviamente accompagnate e rafforzate da peculiarità culturali.

In Europa questa sorta di meccanismo è risultata facilmente osservabile nelle popolazioni basche, la cui lingua è al tal punto estranea all’indoeuropeo da suggerire immediatamente una elevata resistenza dei locali alla commistione con le ondate migratorie giunte dalle steppe nel corso dei millenni a partire dal Paleolitico e protagoniste del susseguirsi di collassi delle civiltà mediterranee più antiche.

Un recente studio sull’intero genoma di 3.514 individui provenienti da diverse regioni della Sardegna, condotto da un team internazionale guidato dalle università di Sassari e di Chicago e pubblicato su Nature Genetics, indica che i locali, specie quelli delle regioni dell’interno come l’Ogliastra e la Barbagia, presentano a loro volta caratteristiche genetiche più simili a quelle dei baschi che a quelle delle altre popolazioni del continente, e soprattutto particolarmente affini a quelle riscontrate nei reperti ossei di cacciatori-raccoglitori e protoagricoltori precedenti all’avvento dell’età del Bronzo.

Se ne deduce che l’isolamento geografico ha permesso di conservare caratteristiche di popolazioni umane vissute oltre 7.000 anni fa, uscite invece perdenti dalle successive fusioni con i cavalieri asiatici sopravvenuti. Il DNA dei sardi è quindi una riserva di varianti genetiche antiche, attualmente molto rare altrove e fondamentali per lo sviluppo della ricerca medica.

 

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