04 marzo 2013

Lo chef Watson consiglia

Watson, il supercomputer targato IBM e già vincitore di Jeopardy (il celebre quiz show televisivo statunitense), non è soltanto un ‘genio’ dei calcoli matematici, ma si è rivelato anche un vero e proprio chef. E, a giudicare dagli analisti che hanno sperimentato il risultato, il suo talento culinario è innegabile. In collaborazione con il capo chef James Briscione (dell'Institute of Culinary Education), per realizzare la sua prima ricetta originale Watson ha studiato oltre 20.000 ricette, innumerevoli dati sulla struttura chimica di alimenti e ingredienti, nonché le statistiche relative alle preferenze culinarie negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Così, per la sua prima creazione, Watson si è dedicato a un dolce per la colazione, fuori dall’ordinario ma salutare: basandosi sulla tradizione spagnola, ha firmato una ricetta che mischia zafferano, pepe nero, cacao, mandorle e miele, ma senza burro, elemento giudicato dal complesso software di Watson come ‘non salutare’. L’unico apporto dello chef Briscione è stato aggiungere olio vegetale per l’impasto, dopo di che il risultato è stato servito alla conferenza dell'IBM degli analisti di Wall Street, tenutasi a San Josè in California. L’ultima ‘svolta’ gastronomica di Watson non è altro che una dimostrazione pratica delle applicazioni che gli ingegneri della IBM stanno portando avanti nella sezione ‘Big Data’, settore che secondo le stime porterà circa 16 miliardi di dollari di introiti nelle casse dell’azienda entro il 2015. Una proiezione realistica, visto che entro questa data, Watson potrebbe diventare un vero e proprio ‘assistente personale’, ovvero un’applicazione per smartphone e tablet da consultare in ogni momento per risolvere dubbi o porre domande su una gamma vastissima di argomenti: dalla medicina agli indici di borsa, dalla manutenzione delle apparecchiature alle previsioni del tempo.


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