21 gennaio 2019

Matera, Capitale europea della cultura

È stato inaugurato, il 19 gennaio, l’anno di Matera, Capitale europea della cultura insieme alla città bulgara di Plovdiv, con una grande festa gioiosa: 54 bande, provenienti da altre capitali europee della cultura o da altri centri della Basilicata, hanno fatto il loro ingresso nella città suonando i loro strumenti. Da questo momento, e fino al 19 dicembre, si potrà assistere a una media di cinque eventi al giorno, della natura più varia – spettacoli teatrali, incontri, mostre, percorsi cittadini, concerti, film –, per la maggior parte inediti, alla cui organizzazione hanno contribuito sia organizzazioni cittadine e lucane, sia altre città italiane della rete delle capitali europee, sia altri Stati del continente. È all’insegna della inclusione e dell’apertura che Matera ha infatti inteso sfruttare questa occasione che è riuscita a conquistarsi: si potrebbe dire, in direzione opposta al provincialismo o al campanilismo.

Pur non volendo cadere in facili retoriche, non si può evitare una certa emozione per quanto e anche per come tutto ciò è avvenuto. Matera è una città di emigranti che ha sofferto, divenuta il simbolo assoluto nel dopoguerra del sottosviluppo del Mezzogiorno, e che per molto tempo ha vissuto con la città antica – quella incredibile forma di adesione al territorio che sono i Sassi, una sorta di opera di land art originaria e spontanea – un rapporto quasi di vergogna e rimozione: solo molto lentamente, a partire dagli anni Novanta (quando i Sassi divennero Patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1993), ci si ricominciò ad appropriare di quell’area abbandonata dai giovani e dai vecchi in rigetto della povertà e a riconsiderarne il valore storico e culturale attraverso una paziente opera di restauro e recupero. L’idea della candidatura a capitale della cultura è pertanto il coronamento di questa riappropriazione: è dal basso, da singoli cittadini, che essa è infatti partita, riuscendo gradualmente a farsi strada grazie alla partecipazione della collettività intera e poi al coinvolgimento dei due capoluoghi, della regione e così via fino alle istituzioni europee – e una vivida idea della partecipazione al progetto fu nell’ottobre del 2014 l’esplosione di contentezza dei materani riuniti a piazza San Giovanni all’annuncio della designazione.

È dunque soprattutto su tale metodo partecipativo e collettivo che Matera pone l’enfasi, nell’ambito di un programma ampio – e che sarà periodicamente aggiornato –, nato dalla collaborazione tra personalità e organizzazioni della scena professionale e creativa lucana e artisti, reti e istituzioni nazionali ed europee, in una prospettiva di scambio e nella speranza di una riqualificazione che, il più possibile, comprenda anche il resto del Sud e sia duratura.

Tra gli eventi principali vi saranno quattro grandi mostre che racconteranno Matera e la Basilicata: Ars Excavandi, sulle città rupestri nel mondo (dal 19 gennaio); Rinascimento visto da Sud, sulla storia degli sviluppi di quella stagione storica e culturale nel contesto mediterraneo e meridionale (dal 19 aprile); La poetica dei numeri primi, sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora (dal 21 giugno a Metaponto); Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene, sul rapporto tra uomo e paesaggio (dal 6 settembre).

La dimensione regionale sarà sviluppata con il progetto Capitale per un giorno, che sosterrà le proposte creative dei diversi comuni della Basilicata attraverso l’assegnazione di contributi finanziari. Un esempio di coinvolgimento di altre città è, invece, l’evento PURGATORIO Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, in collaborazione con la Fondazione Ravenna Manifestazioni, durante il quale Matera verrà trasformata in un grande palco per la rappresentazione del secondo canto della Commedia per antonomasia.

Anche i materani continueranno a essere chiamati a partecipare, più che meramente ad assistere, per esempio attraverso il progetto Gardentopia, per la riqualificazione delle aree dismesse e periferiche, e Lumen/Social Light, un piano di illuminazione artistica che coinvolgerà anche il resto della Basilicata e si servirà del contributo di diverse aziende meridionali del settore.

Tra i tanti, ulteriori eventi, si segnala infine la performance The Apollo Soundtrack, il 18 luglio, dedicata al primo sbarco sulla Luna, con la musica del geniale artista britannico Brian Eno.

 

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