20 gennaio 2017

Nintendo Switch: videogiochi senza frontiere

Ci sono missioni che, apparentemente, possono sembrare impossibili. Una di queste è ciò che la nuova console Nintendo Switch, in arrivo sul mercato mondiale il 3 marzo 2017, si propone di portare a termine: superare il paradigma universale della divisione tra videogiochi da casa e portatili, dando vita a un sistema di intrattenimento interattivo senza frontiere che, unico, possa essere usato nel salotto di casa o in qualsiasi altro ambiente, senza dover mai interrompere la partita in corso. Impossibile? Certamente molto difficile, ma forse no, non impossibile, soprattutto per un colosso del videogioco come Nintendo che, da sempre, ha fatto dell’innovazione e della sperimentazione la sua filosofia di azione. La casa di Kyoto, attualmente guidata dal nuovo presidente Tatsumi Kimishima, non è infatti nuova a grandi rivoluzioni e imprese titaniche: nel 1983, con il suo NES, Nintendo Entertainment System (noto in Giappone come Famicom, family computer), salvò letteralmente il Videogioco dalla grande crisi che aveva spazzato via Atari e gran parte dell’industria dell’epoca; nella metà degli Anni Novanta, introdusse con il suo N64 la grafica 3D all’interno delle opere interattive, dando ai videogiochi una profondità prima inimmaginabile. Per non parlare della creazione con il Game Boy della prima console portatile con cartucce intercambiabili di successo a livello planetario, della conquista di un nuovo pubblico casual con il Wii o, infine, della recente incursione da record operata nel campo della realtà aumentata con Pokémon GO.

Nintendo Switch, a prima vista, appare come un tablet con schermo da 6,2 pollici multi-touch dotato ai due lati di controlli tradizionali da console (pulsanti e levette analogiche) e di una base che consente di appoggiarlo comodamente sui qualsiasi ripiano. Dietro l’apparente normalità, però, si celano le sue caratteristiche ibride che, almeno nei piani di Nintendo, dovrebbero determinarne il successo. Lo Switch, infatti, è anche dotato di un connettore HDMI per interfacciare la console alla televisione di casa e passare l’immagine, a piacimento del giocatore, dallo schermo grande a quello piccolo, il che consentirà di iniziare una partita in salotto e poi proseguirla anche in viaggio o in qualunque altro luogo successivamente raggiunto. Ma non è tutto. I due moduli di controllo tradizionali posizionati ai lati della macchina e denominati Joy-Con, possono infatti essere sganciati dal corpo centrale dello Switch, quello per intenderci dotato di schermo, e, a scelta, utilizzati separatamente oppure collegati insieme a formare un pad tradizionale somigliante a quello delle console rivali da casa Xbox One di Microsoft o PlayStation 4 di Sony. Entrambi i Joy-Con sono peraltro dotati di accelerometro e sensori di movimento, potendo quindi replicare le funzionalità dei Wiimote, i controller resi celebri dal Wii, la macchina che per la prima volta ha dimostrato come il videogioco non sia per forza un passatempo sedentario per utenti tendenzialmente pigri.

Nintendo Switch, in più, offrirà un tasto per condividere le immagini di gioco sui social network, una telecamera IR e un sistema di vibrazione di nuova generazione in grado di trasmettere al fruitore sensazioni tattili molto realistiche. Cosa ancor più importante è che, questa volta, Nintendo sembra aver deciso di prendere sul serio il multiplayer, anche online: non solo, quindi, si potrà giocare in otto persone wireless, ma ci si potrà connettere tramite Wi-Fi a un vero e proprio servizio centralizzato gestito dalla casa di Kyoto per l’online gaming. Tale servizio, che debutterà gratuitamente al lancio della nuova console, passerà in abbonamento dal prossimo autunno, ma il prezzo non è stato ancora comunicato. Non mancherà neppure una cosiddetta companion app, cioè un’applicazione dedicata per dispositivi mobili che, in uscita questa estate, permetterà agli utenti di invitare amici a giocare, fissare appuntamenti e chattare in tempo reale attraverso il proprio telefonino durante il gioco online.

Nintendo Switch, che utilizzerà cartucce simili a quelle del 3DS, sarà in vendita dal 3 marzo al prezzo di 329 euro, fortunatamente privo di blocchi territoriali, il che significa che il giocatore potrà acquistare e utilizzare titoli in qualsiasi parte del mondo. Sarà inoltre disponibile in una seriosa tonalità grigia o in una decisamente più colorata e vivace rossa e blu. Tra i videogiochi di lancio 1-2-Switch , un party game pensato apposta per valorizzare tutte le nuove caratteristiche della console, e l’attesissimo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, nuova avventura della popolare e apprezzata saga fantasy Nintendo. Per il nuovo e apparentemente rivoluzionario Mario, denominato questa volta Super Mario Odyssey, dovremo invece attendere la fine del 2017.

Una cosa è certa: creare un sistema che goda di enorme popolarità sia come console da casa che come dispositivo mobile è davvero arduo, e molto dipenderà dal supporto che Nintendo stessa saprà dare alla sua macchina da gioco e da quanto le terze parti, cioè gli altri editori di videogiochi, salteranno a bordo della nuova piattaforma, tuttavia le premesse per un ottimo lancio, almeno sulla carta, ci sono. Non resta che attendere l’avvento di Switch, ormai decisamente imminente.

 


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