24 luglio 2013

OlymPics, arte e cultura

27 luglio 2012: si dichiara ufficialmente aperta la XXX edizione dei Giochi Olimpici, città ospitante Londra. Dopo i mondiali di calcio, le Olimpiadi sono l'evento più seguito al mondo: 26 sport, 39 discipline, 34 impianti disseminati nelle metropoli più importanti del mondo scelte a sorteggio ogni quattro anni. Londra ha vantato un parco olimpico esteso su un'area corrispondente a 357 campi di calcio. Al suo interno e nelle Venue sparse in tutta la City si sono mossi 10.500 atleti, 21.000 giornalisti, tecnici e volontari, per un totale di 200.000 persone, alle quali si sono aggiunti i possessori di quasi nove milioni di biglietti venduti. Una centrifuga di spettacoli e umanità senza eguali nei quali un fotografo accreditato si deve muovere come se dovesse affrontare quattro concerti di Springsteen al giorno. Spostamenti in navetta, code e controlli ai varchi, ricerca della postazione, scatto, gara, podio. Poi di corsa in un altro impianto, stessa routine e zaino in spalla. Le fatiche sudate per ottenere le bellissime immagini dei campioni dello sport sono in mostra, da giovedì 25 luglio, presso il Borgo Medievale di Ostia Antica nella rassegna OlymPics, una carrellata di momenti significativi che emoziona chiunque. Perché intimamente ognuno di noi ha sognato, almeno una volta, di spiccare un salto e librarsi in aria vittorioso.

La scelta di Ostia Antica, ad un anno esatto di distanza dai Giochi, ha due grandi meriti. Quello del piacere di esporre di un gruppo di fotografi NPS italiani, unito alla volontà di alcuni ostiensi doc di ospitare operazioni culturali che risveglino dal suo torpore il borgo medievale più interessante del Lazio.

 

Valentina Scarfagna (Consigliere del Comitato di Quartiere di Ostia Antica, ndt). Un piccolo centro all'ombra della capitale con un sogno?

Ostia Antica ha un patrimonio storico inestimabile, gli scavi sono visitati annualmente da migliaia di persone. Manca però un filo conduttore, un circuito turistico vero e proprio, i visitatori raggiungono gli scavi senza quasi accorgersi della presenza di un borgo medievale e di un castello all'interno dei quali vogliamo che operazioni culturali come OlymPics non siano un'eccezione.

 

Come è possibile, il Castello è a pochi metri dall'ingresso principale del parco archeologico.

OlymPics è una doppia celebrazione, quella dello sport e dell'arte, intesa anche come necessità di luoghi di accoglienza per esposizioni e iniziative dei cittadini. Il borgo ospita settimanalmente troupe cinematografiche eppure i turisti “non lo vedono”, l'amministrazione stessa pare non accorgersi di questo gioiello a pochi chilometri da Roma. Raggiungere il sito per uno straniero è difficoltoso. Manca la segnaletica nelle stazioni e una volta giunti ci si sente persi. Ascensori spesso fuori servizio, un ponte pedonale di ottanta scalini che impedisce l'accesso ai disabili, oltrepassato il quale i visitatori entrano dall'ingresso secondario degli scavi e non notano il borgo. Gli stessi treni scoraggiano, vagoni moderni si alternano a vetture degli anni Cinquanta, prive di areazione e fatiscenti. Un turista immagino si chieda se è finito nel posto giusto. Il sito archeologico è a pochi chilometri dall'aeroporto di Fiumicino e lungo il Tevere, molte volte sono stati ipotizzati collegamenti per i viaggiatori in sosta o linee regolari in battello da ponte Marconi, sarebbe una fonte di sviluppo economico locale enorme.

 

Come vedrebbe un utilizzo del Castello?

Siamo in molti ad essere convinti che una mostra di questa portata o altre iniziative analoghe troverebbero il loro spazio naturale nel fossato del Castello, come succede a Ferrara, ad esempio, al Castello Sforzesco di Milano o allo stesso Castel Sant'Angelo di Roma. Potrebbero essere organizzati concerti, mostre, mercatini bio. L'area di Ostia Antica è interessata da diverse aziende agricole che sarebbero ben felici di proporre i loro prodotti ai turisti.

 

Oltre all'inserimento del borgo di Ostia in un circuito turistico di più ampio respiro, cosa crede andrebbe fatto?

Il nostro sogno è la realizzazione di un'area pedonale che escluda il centro storico del paese dal traffico pesante al quale è sottoposto. Il sito è tra i più importanti al mondo; come molte cittadine di rilevanza storica, ad esempio in Umbria, merita una sua area non transitabile. Inoltre, abbiamo bisogno che il Parco dei Ravennati, opera monumentale dell'architetto Raffaele de Vico, sia riqualificata. I pini furono piantati a raggiera, in modo tale che la torre del Castello di Giulio II fosse visibile da qualsiasi punto si provenisse. Il progetto riguardava molti siti strategici della capitale, perché fin dall'antichità Ostia e Roma erano complementari. Esattamente quello che chiediamo ora, ricordare alle autorità competenti che esistiamo e possiamo dare un contributo enorme.

 

OlymPics sarà presente nel chiostro del borgo di Ostia Antica dal 25 al 28 luglio, dalle ore 17 alle 20 e presso il Parco di Bracciano, Ecoalbergo di piazza Mazzini, da giovedì 1° agosto a domenica 4.

Ingresso gratuito

 


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