29 luglio 2021

Parte il G20 della Cultura, per il dialogo e per la ripresa

La presidenza italiana del G20 si arricchisce di un altro importante appuntamento; oltre ai vertici dei capi di Stato e di governo, sono previste infatti riunioni ministeriali sui principali settori di attività. Il 29 e il 30 luglio 2021 si terrà a Roma la riunione dei ministri della Cultura, presieduta da Dario Franceschini, convocata con la parola d’ordine La Cultura unisce il mondo. Un’occasione per approfondire, nella difficile situazione attuale, temi come la tutela dei lavoratori della cultura, a fronte delle conseguenze della pandemia, il contributo che il settore può dare alla ripresa collettiva, le potenzialità del digitale, il traffico illegale di opere d’arte, le conseguenze sulla tutela dei beni culturali dei conflitti, delle calamità naturali, del cambiamento climatico. Alla fine del vertice, le conclusioni condivise saranno la base della Dichiarazione finale dei ministri della Cultura del G20, i cui contenuti saranno recepiti anche nei vertici dei capi di Stato e di governo.

L’avvio dei lavori è previsto nell’arena del Colosseo alle ore 19 di giovedì 29 luglio, alla presenza di trentasei delegazioni in rappresentanza dei Paesi membri e delle più importanti organizzazioni internazionali del settore, del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, del ministro della Cultura Dario Franceschini e della direttrice generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. I lavori della ministeriale proseguiranno il giorno successivo, venerdì 30 luglio, a Palazzo Barberini. Il ministro Franceschini nei giorni che hanno preceduto il vertice ha teso a sottolineare come i valori universali della cultura non solo creino le condizioni migliori per sviluppare il dialogo fra i popoli, ma favoriscano in questa difficile congiuntura innescata dalla pandemia una risposta davvero globale alla crisi, rappresentando un fattore non marginale nei meccanismi di ripresa.

In Italia le imprese culturali stanno attraversando una grave crisi, soprattutto nel settore museale e dello spettacolo dal vivo; nella recente inchiesta promossa da Federculture risulta però un incremento della lettura che ha coinvolto positivamente anche il prestito delle biblioteche. Inoltre, la pandemia ha favorito nuove forme di fruizione culturale e indotto molte persone a rivalutare il valore della cultura proprio a causa della sua temporanea inaccessibilità. Un dato che fa riflettere sul valore che la cultura rappresenta per ognuno di noi, fornendoci indicazioni preziose per il futuro.

 

Immagine: Il Colosseo, Roma (23 maggio 2016). Crediti: Pierre Selim Huard [CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

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