04 dicembre 2012

Portatori di storie. Videoarte e psichiatria

Da vicino nessuno è normale, così recita il sottotitolo della nuova installazione, elaborata da Studio Azzurro, che va ad arricchire il percorso del Museo Laboratorio della Mente nel comprensorio dell’ex ospedale psichiatrico di S. Maria della Pietà a Roma. Una citazione ‘d’autore’ – di Franco Basaglia, grazie al cui rivoluzionario approccio è cambiata la storia della psichiatria in Italia – che sottolinea il complesso rapporto tra malattia mentale e ‘normalità’ e la labilità del confine che le separa. Portatori di storie propone un viaggio nel disagio mentale, un racconto corale in cui le voci dei pazienti si alternano e si intrecciano con quelle dei loro parenti e del personale ospedaliero. Ma l’impianto narrativo è davvero particolare: con l’apporto dei linguaggi e degli strumenti della multimedialità si traduce nella costruzione di ambienti immersivi che consentono un’esperienza multisensoriale ad altissimo coinvolgimento, in cui immagini, suoni e parole non sono più elementi che colpiscono dall’esterno, ma sentieri che conducono ad un capovolgimento prospettico e all’immedesimazione. Il Museo Laboratorio della Mente, nato dodici anni fa, ripercorre la storia dell’Ospedale S. Maria della Pietà, dalla sua fondazione come ‘Hospitale de’ poveri forestieri et pazzi dell’Alma Città di Roma’ fino alla sua chiusura nel 1999; ma è nello stesso tempo un itinerario da sperimentare in soggettiva nella psiche umana, nei territori delle differenze e delle diversità, in cui  il dialogo tra la psichiatria e la videoarte ha dato vita, grazie ai virtuosismi di Studio Azzurro a un luogo espositivo innovativo, spettacolare ed emozionante. Portatori di storie infatti si aggiunge alle già numerose aree espositive permanenti allestite da questo gruppo di artisti per il museo, ed è grazie anche al loro contributo che il museo è diventato un punto di riferimento per istituti scolastici e di ricerca, servizi sanitari e associazioni socioculturali e ha ottenuto nel 2010 il Premio ICOM Italia quale “Museo dell’anno per l’innovazione e l’attrattività nei rapporti con il pubblico”.


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