20 settembre 2017

Product Graveyard: il cimitero della tecnologia scomparsa

Niente è per sempre, neanche nell’universo della tecnologia. Per celebrare i servizi tecnologici più memorabili tra quelli che ci hanno lasciato negli ultimi anni, il designer Duong Nguyen ha realizzato il sito internet Product Graveyard, una sorta di cimitero della tecnologia che fu. Il sito elenca in maniera accurata tutti i servizi e le applicazioni che solo qualche anno fa hanno ottenuto un successo straordinario, simile a quello di Facebook e WhatsApp ai giorni nostri, e che oggi sono caduti nel dimenticatoio per le ragioni più disparate.

Sono tante le innovazioni del recente passato che i nostalgici ricorderanno con tanto affetto nonostante i più giovani riescano a vivere senza averle mai sperimentate. Si tratta di servizi tecnologici che hanno davvero segnato un’epoca, come Google Reader (il lettore di feed per eccellenza), Vine (uno dei primi servizi per creare video originali e divertenti), Windows live messenger (la più popolare applicazione di chat di tutti i tempi), LimeWire (il contenitore illegale di canzoni e film), Orkut (il social network di Google, precursore di Facebook e Twitter), Netscape (il programma per andare su Internet in grado di resistere a lungo alla concorrenza di colossi come Internet Explorer), Megaupload (il sito pirata che raccoglieva ogni tipo di video) e Meerkat (il padre dei servizi in streaming).

Il sito è organizzato in maniera molto semplice, come un vero e proprio cimitero virtuale. Dopo aver ammirato l’elenco di tutte le applicazioni scomparse si può cliccare sulle singole icone per andarne a scoprire vita, morte e miracoli. Per ciascuna applicazione sono disponibili, infatti, tutte le informazioni possibili: dalla data esatta del lancio a quella della scomparsa definitiva, dalla funzionalità specifica alle motivazioni che ne hanno determinato il decesso, dai link ai principali articoli della stampa di riferimento alle alternative attuali ai servizi defunti. Inoltre, viene espressamente richiesto il contributo di tutti gli utenti interessati, che possono suggerire di aggiungere al cimitero ulteriori servizi scomparsi attraverso una sezione apposita denominata Autopsy report. Ampio spazio viene dedicato anche alle morti annunciate, ovvero ai servizi e alle applicazioni che ormai sono prossimi alla scomparsa. Tra le prossime morti digitali, non si può non segnalare quella di Adobe Flash Player, il principale software per video che dopo quattordici anni di onorato servizio cesserà la propria attività nel 2020.


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