2 febbraio 2018

Quanto è antico il rapporto tra umani e cani?

Quanto è antico il rapporto tra umani e cani? Gli studi di paleontologia e archeologia, nel loro lento ma implacabile procedere, sembrano retrodatarlo sempre di più. La maggior parte dei ritrovamenti accrediterebbe l’idea che risalga a 15.000 anni fa, ma secondo altri è ancora più antico. La domesticazione è un processo complesso, che implica un tempo necessario di modificazione genetica da lupo a cane, e ricostruirne i passaggi e le discontinuità non è affatto semplice. Le più antiche sepolture intenzionali fino a oggi ritrovate sono siberiane e risalgono a 11.000 anni fa, ma i resti di un probabile canide ritrovati sui monti Altai risalirebbero addirittura a 33.000 anni fa (il cane di Razboinichya). Ciò che è certo è che i cani furono le prime bestie che gli umani si peritarono di addomesticare, molto prima delle capre (10.000 anni a.C.) o delle pecore e dei maiali (8000 a.C.), con scopi di ‘compagnia’, protezione e – in epoca certamente successiva ma indeterminata – di caccia.

Recentemente un gruppo di archeologi del Max Planck Institute di Jena, in collaborazione con la Saudi commission for tourism & national heritage, in una ricerca pubblicata sul Journal of anthropological archaeology, ha sostenuto di aver ritrovato, nel sito archeologico di Shuwaymis, nel Deserto arabico (che tale però all’epoca non era), la più antica raffigurazione di una scena di caccia con cani, risalente a loro parere, come suggerirebbero lo stato di erosione delle rocce e lo stile delle incisioni, a circa 8.000 anni a.C., 10.000 anni fa. Un dettaglio ha colpito soprattutto gli studiosi: la rappresentazione di corde, simili a guinzagli, con cui il cacciatore sembrerebbe tenere legati alcuni dei cani che lo accompagnano in quella articolata e ‘corale’ battuta. Un altro aspetto che ha impressionato gli studiosi è la grande accuratezza con cui essi sono rappresentati: alcuni con macchie sulla pelliccia mentre altri no, come si trattasse di bestie ben note al loro padrone – come se, insomma, fossero stati ritratti Argo, Nina o Laika, non dei cani qualsiasi.

Prima di oggi, la più antica raffigurazione nota di cani al guinzaglio risaliva a 5.500 anni fa e si trovava in Egitto.

Se la datazione ipotizzata dai ricercatori di questo studio fosse corretta – ma non tutti ne sono convinti e saranno necessari altri studi per supportarla –, si tratterebbe della più antica raffigurazione di cani mai ritrovata; la ricchezza di particolari suggerirebbe inoltre un livello assai avanzato e quindi ancor più antico di addomesticamento, che potrebbe far retrocedere ulteriormente questa speciale relazione fusionale tra cani e umani. Come scrisse Neruda nell’Ode al cane

«... e l’antica amicizia,/ la gioia/ di essere cane e di essere uomo/ tramutata in un solo animale/ che cammina muovendo/ sei zampe/ e una coda/ intrisa di rugiada».

 

Crediti immagine: Ansa


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