16 dicembre 2016

Riapre il Museo Guttuso

Lunedì 26 dicembre a Bagheria riaprirà al pubblico, dopo la ristrutturazione durata un anno e mezzo, il complesso monumentale di Villa Cattolica, struttura edificata nel 1736 che ospita il Museo Guttuso. La data prescelta coincide con il 105esimo anniversario della nascita del pittore Renato Guttuso, che è sepolto nel giardino di quello stesso complesso.

Il museo è stato rinnovato nei percorsi espositivi, ora anche dotato di postazioni touch screen, di un nuovo impianto di illuminazione, di una rinnovata pavimentazione esterna e di un sistema di rilevamento delle polveri e delle temperature all’interno delle sale per una corretta conservazione delle opere. Il fulcro è rappresentato dalle creazioni di Guttuso, che comprendono dipinti, disegni, sculture e incisioni, ma sono presenti anche altri artisti del XX secolo, fra i quali Mario Schifano, Onofrio Tomaselli, Pina Calì; le sezioni, che costituiscono dei segmenti narrativi, vanno dalla cartellonistica cinematografica alla fotografia, ai disegni, ai libri d’artista fino ad una sezione etnografica dedicata alla pittura su carretto.

L’intervento è stato reso possibile grazie ai fondi stanziati dall’Unione Europea con il PO-FESR 2007-2013: le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel progetto hanno lavorato duramente per restituire al Museo Guttuso e al complesso di Villa Cattolica il prestigio che meritano. Come hanno sottolineato la già direttrice del museo, Dora Favatella Lo Cascio, e Fabio Carapezza Guttuso, figlio adottivo del pittore, il progetto ha riguardato il nuovo allestimento dell’intero Museo “per offrire una prospettiva inedita di lettura delle opere, che saranno arricchite da nuove donazioni”.

Si tratta quindi di “una sfida importantissima per tutta la città di Bagheria”, come ha dichiarato il sindaco, Patrizio Cinque: l’occasione dei lavori di ristrutturazione e il nuovo allestimento museale si basano su una visione e prospettiva futura, che mette il museo stesso al centro della rinascita culturale della città e ne rappresenta il punto di partenza.

#aspettandovillacattolica come dice l’hashtag diffuso sui social network!

 


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